La giunta ha quindi approvato la delibera di accettazione di una donazione, appunto un defribillatore, dell’associazione Antonio Calcagno.

Questo defibrillatore per volontà espressa dalla stessa associazione sarà posto in piazza Roma a Santa Maria a Vico.

Come i cittadini ben sanno, già esiste un defibrillatore donato sempre dall’associaizone in piazza Aragona.

Il defibrillatore esterno è un modello Philips HeartStart FRx.

Essendo di modico valore non v’è bisogno di atto pubblico.

Comunque una iniziativa stupenda, non la prima, che contraddistingue questa associazione benemerita sul territorio della Valle di Suessola e di Santa Maria a Vico in particolare.

Le perplessità ovviamente le abbiamo e riguardano il lato dell’amministrazione comunale per due aspetti. Il primo è la tempistica. L’associazione esprime la volontà in maniera ufficiale di donare questo defibrillatore il 02 agosto 2021. La giunta si riunisce per accettare questo dono il 28 ottobre! Perché tutto questo tempo?

Il defibrillatore non è un orpello, una cosa così per abbellire le piazze, ma uno strumento che serve a salvare delle vite. Possiamo solo immaginare che magari ad agosto era stata espressa solo la volontà di donazione, ma magari il defibrillatore materialmente non c’era ancora.

Inoltre, visto il modico valore, vista l’importanza di questo aggeggio che è capace, come detto, di salvare vite, visto pure che l’amministrazione ha accettato e non la prima volta e non solo da questa associazione, quindi è evidente una sensibilità in merito, ma non sarebbe meglio spenderli dei soldi pubblici per comprarli questi defibrillatori e installarli nei luoghi pubblici ad esempio come scuole, impianti sportivi, uffici comunali, piazze e via così!?