
Allora? dopo aver letto entuasiaste dichiarazioni e articoli e post sui social, ci prendiamo il compito di far stare un pochino tutti con i piedi per terra.
Partiamo da questo comunicato che pubblichiamo. Innanzitutto non sono certo 40 anni che la struttura è chiusa ma molti di meno, certo è che sono stati troppi.
Magari si poteva farE un passaggio ricordando l’ex sindqco Telese, visto che l’idea, all’epoca folle, di portare la strttura alla disponibilità dei cittadini era partita da lui, poi problematiche varie, tra cui beghe giudiziarie non coinvolgente il comune, parliamo di fatti noti, hanno rallentato, se non fermato, il tutto.
Bella l’idea di consegnare le chiavi in maniera simnbolica alla cittadinanza. Ma adesso, abbiamo una data definitiva di apertura, almeno dei giardini?
In altro comunicato si parlava di utilizzare fondi Pnrr. Ma voi siete consapevoli che la zezzenella si esaurirà nel 2026 e stiamo praticamente già nel 2025? Sia chiaro, per data definitiva non intendiamo indefinito tempo tipo un estate prossima, primavera prossima, ma na cosa con giorno/mese/anno e orario.
Onestamente siamo sorpresi dal fatto che non si ha la più pallida idea di cosa fare dello SPIOX. Campi da tennis, concerti, convegni, attività sociali, sede universitaria. Tutte cose bellissime sia chiaro, se prese singolarmente, messe assieme fa solo un minestrone.
Ma un progetto messo su carta questa cittadinanza lo puo’ vedere?
Questo è uno dei motivi per cui siamo un bel po’ preoccupati. Abbiamo l’impressione che il massimo che si inventerà questa amministrazione sarà dare le chiavi, stavolta materialmente, a una qualche associaizone e dire: vedetevela voi. Se sarà cosi’ perfavore almeno il contratto fatelo leggere a questa cittadinanza, al popolo, non facciamo come con le pensiline. https://pungiglioneblog.com/smav-e-il-mistero-delle-pensiline/
Chiarezza perfavore. Fateci dire una volta tanto che abbiamo sbagliato.
Fateci vedere uno straccio di progetto, pure un disegno su un tovagliolo va bene.
Comunicato
Santa Maria a Vico. Grande giornata quella di ieri a Santa Maria a Vico dove i cittadini hanno scoperto per la prima volta e in modo ufficiale i Giardini della Duchessa, all’interno del complesso storico Istituto San Pio X, conosciuto da sempre come Masseria della Duchessa.
Ad aprire i cancelli è stato il sindaco Andrea Pirozzi, seguito dalla sua squadra di assessori, consiglieri comunali, dirigenti e funzionari; un momento storico, visto che di questa acquisizione se ne parlava da quasi 20 anni.
La benedizione è stata curata da Padre Santino Ardiri dei Padri Oblati che si è detto felice della destinazione finale del bene che va alla cittadinanza.
Nel corso del suo intervento il sindaco Andrea Pirozzi ha ringraziato tutti coloro che hanno contributo a questa importante acquisizione per l’Ente, a cominciare dagli esponenti dell’amministrazione.
Il primo cittadino ci ha tenuto a chiamare per una testimonianza i dirigenti e i funzionari che hanno lavorato per raggiungere l’obiettivo.
Una superficie di 47 mila metri quadrati con due edifici adiacenti che dovranno essere naturalmente riqualificati, la destinazione d’uso non potrà mai essere modificata, quindi non si potrà mai pensare che un giorno possa diventare il teatro di una speculazione edilizia: appartiene ai cittadini.
Come ha spiegato l’ingegnere Roberto Cuzzilla dell’Ufficio tecnico si tratta di un intervento diviso in 2 archi temporali: il primo immediato per la parte dell’immenso polmone verde con l’inserimento di attrezzature e di un maxi spazio dedicato alla sgambettatura dei cani con apposite installazioni; e un secondo a lungo termine relativo al recupero dell’immobile creando una sinergia con il ministero delle Infrastrutture, con i Beni Culturali e naturalmente la Soprintendenza.
Il sindaco Andrea Pirozzi ha parlato di momento storico per la città, consegnando la chiave simbolica della Masseria la Duchessa, passatagli dai Padri Oblati, ai giovanissimi cittadini presenti.
Nell’immediato il bene potrà essere utilizzato per eventi, concerti, manifestazioni sportive e attività sociali. Nell’area c’è anche un campo da calcio imponente che potrà essere riqualificato e lo stesso primo cittadino ha aggiunto che si punta a realizzare anche dei campi da tennis.
“Riaprire dopo 40 anni questa struttura è una cosa che ci emoziona e ci fa sperare bene per il futuro, da oggi ripartiamo per un utilizzo a 360 gradi di questo bene con obiettivi ambiziosi, tra questi quello di una sede universitaria”.