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Pubblichiamo la risposta che ci è stata fornito al nostro articolo di ieri (https://pungiglioneblog.com/2017/02/08/smav-rifiuti-zero-passi-avanti-troppo-lenti-ma-almeno-inesorabili/) da Smav Ambiente che ha scritto questo lungo post su un gruppo aperto di Facebook. Lo facciamo in quanto la risposta è interessante, ma pure se non lo fosse è pur sempre una risposta da questo Smav Ambiente che sebbene non sappiamo fisicamente chi ci ha risposto sappiamo che è comunque riconducibile al pensiero dell’amministrazione comunale.

Ovviamente non lo commentiamo. Ci rammarichiamo non si sia riusciti ad arrivare al punto z).

Questo il post di Smav Ambiente:

“Il titolo, a dire il vero lasciava presagire un giudizio (“troppo lenti”) non proprio lusinghiero. Il contenuto, in realtà, è assolutamente corretto e le domande sui tempi sono giustamente formulate. L’occasione, pertanto, è propizia per fornire qualche risposta. In realtà nella nostra delibera di adesione alla strategia “Rifiuti Zero” abbiamo fissato 20 azioni concrete per raggiungere il nostro ambizioso obiettivo. Molte delle 20 azioni, in realtà, sono legate al progetto del servizio di raccolta in affidamento. Un progetto approvato il 18 maggio 2016. La speranza è che dal prossimo aprile si possa avere il nuovo appaltatore. I punti sono i seguenti: “a) un piano della comunicazione: la comunità locale ha già raggiunto un elevato livello di raccolta differenziata; questo testimonia da un lato l’elevato livello di “alfabetizzazione” ambientale dall’altro l’efficacia del controllo. Questo nonostante una comunicazione con margini di miglioramento. A tal fine nei prossimi mesi sarà approvato dalla Giunta Comunale, anche in coincidenza con l’affidamento del Servizio di Raccolta differenziata “porta a porta” spinto, un piano della comunicazione che preveda non solo convegni e comunicazione su tutti i mass-media ma anche la formazione ed informazione capillare presso le singole abitazioni con brochure informative e con incontri mirati, anche utilizzando volontari. La comunicazione, inoltre, prevederà dei convegni tematici e delle manifestazioni presso le scuole per sensibilizzare i produttori di rifiuto del futuro”. Questo primo obiettivo, come previsto dal Decreto del Ministero dell’Ambiente con il quale sono stati approvati i Criteri Ambientali Minimi per questo tipo di servizio deve essere messo a carico dell’appaltatore. Fino ad allora non possiamo accelerare sulla comunicazione.;

“b) kit per la raccolta differenziata consegnati direttamente presso le abitazioni: il comune di Santa Maria a Vico ha già attivato il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” spinto. I cassonetti sono oramai spariti dalle vie della città. Un ulteriore miglioramento del servizio di raccolta viene fissato con la consegna dei kit per la raccolta differenziata direttamente presso le abitazioni”. Anche in questo caso dobbiamo attendere l’affidamento, I Kit e la consegna sono previsti a carico dell’appaltatore.
“c) uso della bio-pattumiera al posto del sacchetto per l’umido: incentivare l’uso del della bio-pattumiera per la frazione umida”. Idem come sopra.
“d) coinvolgere gli operatori addetti alla raccolta nel perseguimento dell’obiettivo di azzeramento del rifiuto non riciclabile con meccanismi di premialità economica”. Sempre nel nuovo affidamento sono previsti dei premi per la ditta in caso di riduzione dell’umido e dell’indifferenziato. Il 50% di questa premialità (che potrà arrivare fino a 50.000 euro l’anno) dovrà essere distribuita agli operatori ecologici. Un meccanismo virtuoso di coinvolgimento degli addetti ai lavori.
“e) di applicare, anche con appositi corsi di formazione-informazione rivolti al personale dell’ente ed anche agli operatori ecologici del cantiere di Santa Maria a Vico, gli adempimenti previsti dal DM 08/05/2003 al fine di ridurre gli sprechi e di favorire lo sviluppo di un mercato per il ricorso a beni e servizi basati su materiali riciclati”. Anche la formazione degli operatori è posta in carico al futuro appaltatore.
“f) ricercare fonti di finanziamento per realizzare un impianto di compostaggio comunale nella zona industriale”. Dipende dalle eventuali fonti di finanziamento sovracomunale.
“g) esprimere la propria disponibilità ad individuare, nel territorio comunale, un’area per l’insediamento di un impianto di selezione e trattamento del rifiuto riciclabile, in grado di recuperare interamente la materia prima secondaria, come già realizzato in altre realtà italiane”. L’approvazione del PUC ed in questo di nuove modalità di sviluppo della zona industriale vanno in questo senso. Dovranno investire i privati. Noi le condizioni le abbiamo create.
“h) promuovere significativamente il compostaggio domestico presso le abitazioni e/o i condomini dotati di giardini ed aree verdi, coinvolgendo la ditta affidataria del servizio di raccolta, in modo da ridurre la frazione umida da raccogliere ed incentivando i piccoli compostatori con sconti sulla tariffa”; L’iniziativa ComposTiAmo è partita. Nelle prossime settimane saranno consegnate le prime 60 compostiere. Da evidenziare che l’acquisto delle 880 compostiere è stato fatto con fondi della Provincia di Caserta. Il prossimo passo sarà quello di modificare il regolamento TARI per premiare i cittadini compostatori.
“i) abolire l’uso delle bottigliette di plastica nelle mense scolastiche”. Dal prossimo anno, atteso che l’appalto della mensa è in scadenza, si utilizzeranno contenitori riutilizzabili ed acque potabile filtrata proveniente dal rubinetto;
“j) promuovere l’uso dei filtri per la depurazione dell’acqua del rubinetto col fine di disincentivare l’acquisto di acqua in bottiglie di plastica”. Si sta valutando la modalità d’incentivazione dell’uso della depurazione diffusa. In questo caso la questione è la ricerca delle risorse, soprattutto per i cittadini meno abbienti.
“k) promuovere l’uso dei pannolini riutilizzabili in luogo dei pannolini usa e getta”: Nel progetto del nuovo servizio di raccolta è previsto che l’appaltatore fornisca, a richiesta, i pannolini riciclabili.
l) promuovere la vendita di prodotti alla spina negli esercizi commerciali dislocati sul territorio comunale con meccanismi d’incentivazione sia per l’acquirente sia per il venditore”. Per far partire questa iniziativa ci voglio tempi medio lunghi. Bisogna intervenire sulla rete di distribuzione. Diciamo che è un obiettivo per il 2018.
“m) vietare l’uso di sacchetti di plastica presso gli esercizi commerciali dislocati sul territorio comunale”. A seguito dell’approvazione del regolamento TARI, previsto per i prossimi mesi, sarà vietata la vendita dei sacchetti di plastica. Ai cittadini, eventualmente con l’ausilio di sponsor privati, saranno consegnati sacchetti riutilizzabili. Obiettivo 31.12.2017.
“n) distribuire gratuitamente borse riutilizzabili per la spesa da finanziarsi con iniziative pubblicitarie”. Vedi punto m).
“o) promuovere l’attivazione del “Mercatino del baratto” presso l’area mercato comunale con cadenza mensile e realizzare un centro comunale per la riparazione ed il riuso dove beni durevoli e imballaggi possano essere reimmessi nei cicli di utilizzo ricorrendo eventualmente anche all’apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato”. Stiamo progettando il servizio. L’obiettivo è bandire una gara per l’uso dell’area mercato entro la fine di quest’anno.
“p) incentivare l’introduzione di meccanismi per la calibrazione della tariffa sui rifiuti in base all’effettiva produzione dei rifiuti introducendo nel sistema della raccolta meccanismi di lettura automatica con tecnologia RFID (Radio Frequency Identification)”. L’applicazione del CIP è previsto nella gara.
“q) approvare entro il 31.12.2016 un regolamento per la tariffa sui rifiuti che incentivi e premi i cittadini “riciclatori””. Siamo in ritardo perché è in ritardo l’affidamento del servizio di raccolta.
“r) intraprendere tutti gli sforzi per minimizzare i flussi di rifiuti, favorendo, anche in ambito di programmazione provinciale, la realizzazione di impianti “a freddo” in grado di recuperare ancora materiali contenuti nei residui ed in grado di orientare costanti iniziative di riduzione volte a sostituire oggetti e beni non riciclabili o compostabili”. Dinamiche non locali.
“s) attivare un centro di raccolta efficiente atto ad integrare il servizio di raccolta porta a porta”. L’attivazione del centro di raccolta è posto come onere per l’appaltatore del servizio di raccolta.
“t) realizzare un’isola ecologica sul territorio comunale”. Bisognerà intercettare gli eventuali finanziamenti. Quindi, riepilogando, entro il 31 dicembre del 2017 la maggior parte delle azioni saranno realizzate.”

ERRATA CORRIGE: in realtà solo noi non eravamo a conoscenze di chi ci fosse dietro la pagina e profilo Smav Ambiente ma cliccando su Informazioni della medesima pagina è scritto chiaro: Profilo Ufficiale dell’Ufficio Ambiente del Comune di Santa Maria a Vico. 

 


 

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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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