
Il consiglio comunale tenutosi ieri pomeriggio a Santa Maria a Vico era particolarmente atteso per le comunicazioni del sindaco Andrea Pirozzi.
Non nascondiamo di essere rimasti delusi dal modo in cui alcune vicende sono state affrontate.
Ad esempio, è stata annunciata con una certa soddisfazione la vittoria del Comune in Cassazione contro ITL, con il recupero di una somma di quasi 60 mila euro relativa alla vicenda dei fontanini negli anni compresi tra il 2004 e il 2007.
Una buona notizia per le casse comunali, ma che apre inevitabilmente alcune domande. Dove saranno destinati questi fondi? Verranno utilizzati per affrontare le criticità del servizio idrico? E soprattutto, qual è oggi la situazione delle bollette legate alla mancata erogazione dell’acqua potabile? Sono interrogativi ai quali i cittadini meritano risposte.
C’è poi un’altra riflessione. Se da una parte il Comune esulta per aver prevalso in Cassazione contro ITL, dall’altra nel recente passato si è seduto allo stesso tavolo con lo stesso ente per discutere di bollette, rimborsi e altri aspetti del servizio idrico. Un rapporto istituzionale che appare quantomeno complicato dopo un contenzioso arrivato fino all’ultimo grado di giudizio.
Non meno sorprendente è il modo in cui è stata presentata la chiusura del contenzioso con il Comune di Maddaloni, una vicenda durata ben quattordici anni e conclusasi con un accordo transattivo da circa 56 mila euro.
In pratica, ciò che il Comune recupera dalla vicenda ITL finisce quasi per essere compensato da quanto dovrà versare a Maddaloni.
È vero, si tratta di somme già accantonate in bilancio, ma resta una domanda di fondo: se oggi si sceglie di chiudere il contenzioso con una transazione, significa che proseguire il giudizio avrebbe potuto comportare rischi maggiori per l’ente? E ancora: quei servizi furono realmente erogati oppure no? Se sì, perché all’epoca non vennero corrisposte integralmente le somme richieste dal Comune di Maddaloni, capofila dell’ambito? Se invece non lo furono, quali sono le motivazioni che hanno portato oggi a questa soluzione? Sarebbe utile ricostruire con maggiore chiarezza le responsabilità e le scelte amministrative di allora.
Un momento che ha strappato anche qualche sorriso è arrivato quando il sindaco, introducendo la comunicazione sull’emergenza elettrica, ha parlato inizialmente di “emergenza idrica”. Un lapsus che, considerando le difficoltà che il territorio ha vissuto e continua a vivere su entrambi i fronti, assume quasi un valore simbolico.
Sul fronte dell’emergenza elettrica, invece, non sono emerse particolari novità. Il sindaco ha sostanzialmente confermato quanto già noto: una soluzione strutturale non arriverà prima della prossima estate. Fino ad allora, ai cittadini non resta che sperare che il caldo non provochi ulteriori guasti e che gli elettrodomestici riescano a resistere. Visto che manca poco alla festa, si potrebbe anche pensare a un voto alla Madonna Assunta.
Per quanto ci riguarda, l’interesse principale di questo consiglio comunale era concentrato proprio sulle comunicazioni del sindaco. Per gli altri punti all’ordine del giorno lasciamo ai cittadini la possibilità di seguire integralmente la registrazione del consiglio comunale disponibile in streaming e di farsi una propria opinione.