MANCANO 19 GIORNI AL PREMIO PUNGIGLIONE D’ORO 2022

Il gruppo di opposizione di Santa Maria a Vico ieri in modo compatto ha rilasciato un comunicato. Nella sostanza si critica l‘elezione del nuovo presidente del consiglio comunale e le deleghe assegnate ai consiglieri comunali.
La novità di quel comunicato è che pare proprio che l’opposizione abbia deciso di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale.
Dobbiamo però notare che l’opposizione pare preferisca dire le cose con manifesti e comunicati ma poi è alquanto silente proprio in consiglio comunale.
Contestare la procedura della convocazione del consiglio comunale ci sta tutto e anche a ragione. Doveva essere il sindaco Pirozzi a convocare l’assemblea dopo le dimissioni di Carmine De Lucia 73 e non Rossella Grieco che al tempo aveva “solo” la facoltà di sostituire il presidente del consiglio nella conduzione assembleare nel caso di impossibilità e impedimento che sono cose temporanee e non definitive come sono le conseguenze sugli effetti di una dimissione.
Il punto però è: perché l’opposizione ha partecipato al voto?
Igino Nuzzo non era presente per motivi familiari, ma se la memoria non ci inganna la restante opposizione si è espressa col voto con 2 nulle e 1 astenuto!
Avrebbe dovuto l’opposizione dichiarare di non partecipare a nessuna votazione e anzi in quel caso abbandonare l’aula. Cosa che ha fatto il solo Piscitelli ma nell’ultimo consiglio comunale, che a questo punto però era stato correttamente convocato.
Ci pare che l’opposizione stessa su queste specifiche questioni si sia mossa senza una precisa strategia. A quanto pare l’ha ritrovata solo ieri con il comunicato.
Riguardo le deleghe ai consiglieri anche in questo caso a nostro avviso l’opposizione ha ragione.
Facciamo un esempio. Tiziana Pascarella ha la delega al bilancio. Non va bene. In quanto la consigliera si troverà nella posizione, quando si voterà il bilancio, di essere controllore di sé stessa! Pascarella ha però anche la delega “realizzazione parcheggio località Loreto”. Questa è una singola materia ben specifica riguardante i lavori pubblici e questa sì che è una delega che può essere affidata a un consigliere comunale.
Queste sono cose che da questo blog non sono novità. Lo ricorderà certamente Michele Nuzzo quando gli contestammo questo ruolo da consigliere comunale.
Sicuramente la motivazione di un cambio di giunta data in consiglio è importante sebbene la riteniamo assolutamente priva di conseguenza, visto che non è il consiglio che conferisce una “fiducia” alla giunta. Ma il consiglio deve conoscere a chi va la responsabilità degli atti, in poche parole sapere chi è assessore e chi consigliere.
Il principio di rotazione, è un qualcosa che non esiste, sebbene sia utilizzato da tantissimi sindaci per tenere a bada consiglieri con voglia di visibilità che potrebbero minacciare la stabilità della maggioranza. Un principio di rotazione avrebbe senso se all’insediamento del nuovo sindaco e della prima giunta con chiarezza si dettassero i tempi della rotazione. Il sindaco di Valfloriana – piccolo comune del Trentino – ha infatti stabilito e comunicato al consiglio la rotazione delle giunta ogni 14 mesi in modo da coinvolgere tutti i consiglieri e gli stessi sanno già in anticipo quando entreranno in giunta. Questo è un principio di rotazione accettabile.
Il principio di rotazione di Santa Maria a Vico è stato semplicemente un accontentare un consigliere che stava facendo “gnegne”. Altrimenti non si capisce perché cambiare un paio e non tutti. Non scomodiamo il manuale Cencelli che sarebbe anche una cosa seria.
Sulla fiduciarietà dell’incarico di assessore ci sta tutto. Il sindaco dà le deleghe e il sindaco le revoca, fuor di dubbio. Ma come detto questi sono atti che vanno giustificati dinanzi al consiglio comunale e non si capisce allora come mai Giuseppe Nuzzo non abbia la fiducia nel fare l’assessore, ma l’abbia per gestire delle deleghe da consigliere comunale!?
In ultimo consigliamo all’opposizione di Santa Maria di essere tale in consiglio e non soltanto fuori dallo stesso. L’interrogazione di Igino Nuzzo sulla capacità di riscossione tributaria dell’ente era davvero interessante e la risposta della consigliera Pascarella avrebbe dovuto innescare una forte e decisa reazione da parte dello stesso e non invece restar silenti e poi rispondere tramite comunicato!
Noi speriamo che davvero si sia ricorso al Tar, cosa alquanto inusuale ma giusta, e vedremo quali saranno le conseguenze.
Al cittadino poco attento potrà sembrare tutto questo un qualcosa di inutile, ci sono problemi più importanti certamente. Ma attenzione che ledere le prerogative di un consigliere comunale, che sia di opposizione o di maggioranza, è ledere le prerogative del popolo che quel consigliere ha votato e ha voluto come suo rappresentante in consiglio comunale. Inoltre, in via più pratica, queste problematiche potrebbero portare l’ente anche a contenziosi giudiziari. Pensiamo a una ditta che si sente danneggiata per un qualche motivo da una decisione presa dalla giunta o dal consiglio, ebbene tale ditta potrebbe ricorrere al Tar per far annullare la delibera che la danneggia per i problemi sopra enunciati.