
Rimane il mistero misterioso di come l’amministrazione di Santa Maria a Vico riesca ancora a restare saldamente attaccata alla poltrona.
È impressionante il livello di incapacità dimostrato in tanti dossier aperti, ma quello dell’acqua è forse il più odioso, per ragioni talmente ovvie che nemmeno vale la pena elencarle.
In un videomessaggio di una settimana fa, il sindaco Pirozzi ha tentato – in modo a nostro avviso goffo – di dare rassicurazioni. A oggi, il nulla assoluto.
La risoluzione del problema della non potabilità dell’acqua non è nemmeno all’orizzonte. Si aspetta forse che i nitrati scendano da soli? Anche fosse possibilissimo, non è questo il modo di governare.
L’ultimo dato ufficiale pubblicato risale all’8 maggio. Sono passati 12 giorni. Da allora? Ancora niente.
Nel frattempo, famiglie intere non possono bere l’acqua, attività commerciali come bar, pizzerie e ristoranti non possono – o meglio, non potrebbero – utilizzarla, con danni economici e d’immagine gravissimi per la cittadina.
Sul piano economico si è parlato dello stralcio delle bollette, e che sarebbero stati pubblicati i relativi documenti. Ma all’albo pretorio non è stato pubblicato nulla. Chi o cosa stiamo aspettando?
Sempre l’8 maggio è stato chiesto un tavolo tecnico per l’allacciamento al Serino, che nel videomessaggio sembrava quasi cosa fatta. E oggi? Ancora nessun incontro in vista.
Avevamo chiesto la pubblicazione dei rilievi ASL per sapere quando l’acqua è risultata potabile l’ultima volta, e anche i dati dei fontanini che attualmente risultano conformi.
Risultato? Niente. Zero. Silenzio.
E questa benedetta macchina per la depurazione dei nitrati? A che punto siamo almeno con quella?
Il 12 maggio si parlava di un incontro con l’assessore regionale Bonavitacola. Si è fatto? Cos’è emerso?
Nessuna notizia. Nessun aggiornamento. Nessuna trasparenza.
Un’amministrazione fallimentare.
E non ci si venga a dire che “non abbiamo titolo per parlare”. Questo blog è l’unico che si sta occupando davvero del problema. I cittadini si informano tramite noi.
Siamo noi a spingere voi amministratori a fare qualcosa. Noi non ci limitiamo a replicare comunicati stampa, come fanno altre testate.
E allora, se proprio vogliamo suggerirvi qualcosa da fare, eccola qua:
Dimettetevi. Per manifesta, inequivocabile incapacità.