
Andrea Pirozzi, candidato sindaco per la lista Città Domani 3.0, è talmente sicuro della vittoria da portarsi già avanti con il lavoro: annunciati gli assessori prima ancora del voto.
Alla prima uscita ufficiale della lista, durante la presentazione dei candidati, arriva infatti anche il nome di Corrado Balletta come assessore esterno. A cosa? Dettaglio secondario, a quanto pare. Non è dato sapere.
Ma più degli annunci, a colpire sono i tre obiettivi su cui — così viene detto — si concentrerà l’azione amministrativa. E, onestamente, se questi sono i principali, viene quasi paura a immaginare il resto.
Il primo riguarda la Masseria La Duchessa. Si parla della nascita di una “struttura universitaria”. Detto così suona benissimo. Peccato che manchi tutto il contorno: quale università? Quale facoltà? Medicina, giurisprudenza, architettura, agraria? Nessuna indicazione. E ancora: si riadatta l’edificio esistente? Si demolisce e si ricostruisce? Si edifica altrove all’interno dell’area? Silenzio. Però “universitario” fa effetto, e tanto basta.
Sempre alla Masseria La Duchessa dovrebbe sorgere anche un centro polivalente per anziani, “accanto”. Accanto dove, esattamente? Si costruisce una nuova struttura? Si riducono gli spazi verdi? Anche qui, non si sa. E poi la domanda più terra terra: davvero si immagina che un anziano parta da Piazza Roma o da San Marco per raggiungere la Masseria a piedi? Sì, certo. Ah beh ma ci sta la macchina chiaramente per spostarsi.
Non manca poi la proposta degli orti sociali: venti appezzamenti destinati agli anziani. Iniziativa anche apprezzabile, per carità. Ma con una curiosa implicazione: se hai trent’anni e vuoi coltivarti due pomodori, niente da fare. Devi prima maturare anagraficamente.
Secondo punto: la variante della via Appia, dal palazzetto dello sport fino a via Cangio. Qui il sospetto è che l’idea sia stata partorita sul momento. Nel programma ufficiale si parla infatti in modo molto più vago di una variante da definire attraverso un tavolo tecnico con gli enti competenti. Tavolo che, a giudicare dalla rapidità dell’annuncio, difficilmente si è già riunito.
Terzo e ultimo punto: il raddoppio del collettore fognario, che — sempre secondo Pirozzi — sarebbe già finanziato. Una di quelle opere che ciclicamente tornano fuori, un po’ come la navetta, il museo o la biblioteca: promesse evergreen. Se però il finanziamento c’è davvero, allora i lavori dovrebbero partire a prescindere da chi vincerà le elezioni. O no?
Questo, per ora, è Città Domani 3.0. In attesa delle “strabilianti” proposte, se ci saranno, degli altri candidati di Idea Comune.