
Siamo ancora in modalità vacanza, quindi non ci metteremo a scrivere ogni giorno, ma alcune cose vanno dette. E il consiglio comunale del 17 ottobre a Santa Maria a Vico è una di quelle.
Si parte con la surroga del consigliere dimissionario Pasquale Iadaresta, sostituito da Corrado Balletta, visibilmente emozionato nel suo primo intervento in aula. Per la cronaca, Igino Nuzzo torna capogruppo di Fratelli d’Italia.
L’aula osserva anche un minuto di silenzio per i Carabinieri caduti in servizio, un gesto doveroso e apprezzato.
La “torta” di De Lucia 73
Poi arriva il momento clou: Carmine De Lucia 73 annuncia la sua indipendenza politica, ribadendo in aula ciò che aveva già dichiarato in un video su Facebook — cioè che sindaco e assessori “hanno messo la mano sulla torta” e non in senso figurato.
E vabbe’, consigliamo a chi in futuro farà progetti politici con lui… di mettersi a dieta preventiva.
Clemente Affinita, capogruppo di Città Domani 2.0, prova a rispondere nel suo solito modo un po’ balbettante, spiegando che la partecipazione del gruppo alla candidatura di Biondo in Forza Italia era “solo un gesto umano di vicinanza”. Politicamente, nulla cambia. Dice lui.
Giuseppe Nuzzo, invece, centra il punto invitando — giustamente — gli assessori a dichiarare la propria appartenenza ideologica.
L’intervento della Biondo
Anche la Biondo prende la parola. E sinceramente, applausi.
Ha ricordato fatti ovvi (che abbiamo sottolineato pure noi), ma è bene ribadirli:
- De Lucia 73 nel 2023 era in Italia Viva;
- la vicesindaco ha iniziato con il PdL di Berlusconi.
Poi aggiunge un dettaglio succoso: in una riunione di maggioranza di qualche tempo fa, la vice aveva già parlato della possibile candidatura, e lo stesso De Lucia aveva dichiarato di valutare una corsa alle regionali.
Per come la vediamo tutta sta storia, insomma, il buon De Lucia voleva andarsene per i fatti suoi, e ha trovato la scusa perfetta per lasciare il cerino acceso a sindaco e giunta.
In merito alla candidatura della Biondo in Forza Italia, è chiaramente una decisione di Zannini, il “signorotto” della Valle di Suessola. Diciamolo: se Zannini si fosse candidato nel partito trotskista, la Biondo avrebbe seguito pure lì. E sindaco e giunta avrebbero fatto la foto e mangiato la torta con raffigurante pure falce e martello. Almeno noi così la pensiamo.
Mozioni, voti e palazzetto
Dopo soli 45 minuti di “politica alta”, si passa finalmente alle interrogazioni.
La prima è una mozione sull’acqua (Nuzzo-Signoriello), che proponeva l’installazione di una casa dell’acqua a Sant’Apollonia. Alla fine, più che una mozione, è stato un dibattito, complice un guasto alla rete idrica avvenuto proprio in quei momenti.
Da segnalare: Balletta vota contro la maggioranza e con l’opposizione.
L’assessore aveva chiesto il voto contrario, il capogruppo Affinita si era detto d’accordo… e insomma, politicamente è un piccolo terremoto: la mozione viene respinta, ma con il solo voto determinante di sindaco e presidente del consiglio.
Segue poi la mozione di Igino Nuzzo sul riconoscimento dello Stato di Israele da parte dei Paesi arabi, che viene ritirata “perché la storia è cambiata”. Difficile dargli torto.
Infine, l’interrogazione di Vincenzo Guida sull’edilizia scolastica e il palazzetto dello sport.
Clemente Affinita annuncia trionfante che i lavori finiranno il 30 ottobre 2025!
Tra due settimane, dunque.
Ora, conoscendo i suoi precedenti (vedi le “aperture imminenti” della tratta ferroviaria mai avvenute), la notizia ci fa sorridere. Ma chissà, magari questa volta ci azzecca davvero.
Magari.