Siamo ritornati dopo le nostre stramertitate vacanze ovviamente più pungiglioni di prima.

Allora ripartiamo con il Consiglio comunale in Santa Maria a Vico tenutosi ieri.

Lasciamo al cittadino la visione delle comunicazioni del sindaco. Però una cosa la dobbiamo dirla sulle modalità in cui vengono poste queste comunicazioni.

Le comunicazioni non devono essere la scusa per un minicomizio. Spesso il sindaco, non solo in questo consiglio, ma anche in altri, utilizza espressioni non neutre come: con grande soddisfazione, con orgoglio ecc. ecc. Questa modalità va al di là di una comunicazione, soprattutto quando tali notizie non sono delle novità, ma sono delle notizie già di dominio pubblico, vuoi perché presentate in un comunicato, vuoi perché all’albo pretorio. Le comunicazioni devono essere, a nostro avviso, delle novità e segnalate in modo neutro. Ad esempio se si è ottenuto un finanziamento che non v’è stato il tempo di comunicarlo in qualche modo, va detto questo e non caricarlo con espressioni tipo: siamo orgogliosi di aver portato tot soldi per tale vattelapesca finanziamento, magari notizia già all’albo con tanto di comunicato stampa!
Il presidente del consiglio dovrebbe, in termini di equità, quando non vi è una neutralità di espressione, consentire una replica brevissima alle opposizioni.

Infatti, Pasquale Crsici approfittando della presentazione di una interrogazione voleva utilizzare il suo tempo anche per replicare a quella comunicazione/comizio. Ovviamente è un modo errato di rispondere, cui può porre rimedio il ruolo del presidente del consiglio che dovrebbe essere anche questo e non un banale presentatore degli ordini del giorno.

Quattro le interrogazioni presentate: sul rendiconto delle varie manifestazioni, sul cimitero, sull’offerta sportiva, sull’offerta scolastica della città.

Interessanti tutti, ma ci soffermiamo sull’ultimo punto dove la minoranza ha potuto mettere in rilievo una questione cui già da molto tempo insisteva e cioè: tanti finanziamenti, tanti cantieri, ma non se ne riesce a chiudere nessuno.

Pasquale Crisci ha fatto notare come l’ufficio tecnico è sostanzialmente chiuso. Il sindaco non ha nascosto delle difficoltà, ma ha battuto sul fatto che la politica da indirizzi, poi sono i tecnici e le ditte incaricate a dover realizzare concretamente quegli indirizzi.

A nostro avviso a questo ragionamento del sindaco Pirozzi vi è però un problema di fondo: mancanza di programmazione.

Lo stesso sindaco ha lamentato il basso organico dell’Ufficio Tecnico, ora tolto l’ing. Ferrara che va via per aver vinto un concorso e poteva non essere questo preventivato, ma vi sono dei casi di tecnici che vanno via per motivi pensionistici. Siccome questa maggioranza è oramai al terzo mandato, non si può dire di essere stata sorpresa da questo evento. Poi ci pare che si programmi a seconda del finanziamento che gli enti superiori mettono sul piatto, invece di programmare ciò che si vuole realizzare e poi ricercare eventualmente il finanziamento adatto.

Passando agli altri punti all’ordine del giorno, sulla tari l’assessore esterno Michele Nuzzo ha parlato di abbassamento della Tari, ma Igino Nuzzo in particolare ha contestato il fatto che per le famiglie numerose non è vero questo, ma anzi è aumentata.

A finire del consiglio comunale la consigliera Signoriello è intervenuto per fatto personale e cioè sempre per il fatto del passaggio in maggioranza. Dobbiamo dire che il fatto personale in base all’art. 37 del funzionamento del consiglio comunale ci sta tutto anche perché insomma il suo nome è stato inserito in un manifesto, solo che l’art.37 stabilisce che la consigliera indica il motivo dell’intervento e il presidente decide se far intervenire o meno, invece in questo caso si è partiti direttamente e la minoranza ha subito sbottato interrompendo più volte la consigliera tanto che si è arrivati a una sospensione. Addirittura prima di questo il presidente minaccia l’intervento dei vigili. Forse se il presidente del consiglio comunale si fosse attenuto all’art.37 si sarebbe evitato questo brutto momento.

Purtroppo non sappiamo come sia andata a finire visto che al ripristino del collegamento video è mancato quello audio.

Sappiamo però che il consiglio ha deliberato sulla nomina delle commissioni da parte della minoranza in seguito alla decadenza della consigliera Signoriello e viene eletto Cesare Piscitelli a subentrare.

Non sappiamo però come sia andata a fine sulla questione del fatto personale e sarebbe davvero grave e lesivo delle prerogative democratiche del consigliere comunale, se il presidente del consiglio non avesse fatto proseguire la consigliera Signoriello.

Ma da questo presidente non è che ci possiamo aspettare lampi di genio.

Noi speriamo che le parti in causa ci facciano sapere il loro punto di vista su questa vicenda politica.