
Ieri festa del 1 maggio, dei lavoratori, quindi essendo questo blog frutto del nostro lavoro non abbiamo pubblicato i risultati del consiglio comunale del 30/04/2025.
Consiglio Comunale che ci interessa solo per quanto riguarda le comunicazioni del sindaco Pirozzi in merito in particolare alla questione acqua potabile. Ma non solo anche altre questioni che preoccupano non poco i cittadini.
Il consiglio si apre in modo inusuale con Giuseppe Nuzzo a presiedere in quanto la presidente Grieco non è potuta essere presente. Inoltre, il consiglio ha osservato un minuto di silenzio in rispetto alla memoria di Papa Francesco.
Nitrati e incertezza: dati che non rassicurano
Comunicazioni che hanno affrontato da subito la non potabilità dell’acqua. Il sindaco Pirozzi parla di problematica in via di risoluzione. Ci fa piacere ma non ci pare proprio. Sicuramente il fatto che il comune di Santa Maria utilizzi dei propri canali per effettuare dei test sulla potabilità dell’acqua è cosa buona e giusta. Ma a leggere gli ultimi documenti pubblicati.
- Località San Marco livello nitrati 50 incertezza 13. Ma come si fa a dire che è conforme!?
- Piazza Aragona livello nitrati 44 incertezza 11. Anche in questo caso non è possibile parlare, a nostro avviso, di dato conforme.
- Piazza Roma livello nitrati 47 incertezza 12. Idem come sopra!
- Piazzetta Padre Pio livello nitrati 50 incertezza 13.
Cioè d’accordo che l’incertezza non va contata in aumento, potrebbe essere in diminuzione quindi l’ultimo dato, ad esempio di Piazzetta Padre Pio, potrebbe essere 37, ma visto che parliamo d’acqua e di salute la prudenza dovrebbe portare a leggere il dato sempre in negativo.
L’unico fontanino che pare assolutamente conforme è quello di via Diana che porta un livello di nitrati 6 con incertezza 2!
Si parla di impianto per il filtraggio di nitrato, ci vorranno, pare a detta del sindaco tre settimane di acquisto e montaggio. Le cause sono indicate in concimi che gli agricoltori utilizzano per gli uliveti presenti in zona monticello dove si trova il pozzo.
Ci spiace dirlo per l’amministrazione, ma questo è un dato evidente che non si ha il controllo del territorio. Non è che gli uliveti sono stati piantati il mese scorso, sono lì da sempre e sempre gli agricoltori hanno svolto le pratiche di concimazione. Si parla di limiti dati dal Puc e via discorrendo, ma sono limiti inseriti su carta, senza che nessuno effettivamente controlli.
Dal punto di vista economico il sindaco ha chiesto nella conferenza dei servizi una riduzione della bolletta per il mese di aprile e bisognerà però vedere se effettivamente vi sarà.
Mancano però dei dati importanti. Cioè da quanto tempo l’acqua non è potabile? Cioè quando è stato effettuato l’ultimo rilevamento che ha portato valori dell’acqua nella norma? Perché è questo che preoccupa di molto i cittadini.
Soprattutto ora questa sezione del sito del comune sulla monitorazione dell’acqua sarà permanente o attiva solo per questa emergenza?
Cava Balletta: dai selfie alla diffida
Cava Balletta. Il sindaco Pirozzi ha comunicato che è stato dato mandato legale a diffidare la regione Campania nel proseguire nel procedimento ad andare avanti al riempimento cava con i rifiuti. Ma come? Si è vantati con le solite fastidiose fotine e selfie di essere andati in commissione Ambiente della regione e aver esposto e spiegato tutto e che tutto si sarebbe risolto dunque, invece stiamo arrivando alle vie legali.
Eolico: occasione mancata?
Altra problematica la realizzazione di un impianto eolico sui monti tifatini. Il sindaco ha parlato di inquinamento e salvaguardia dell’ambiente e si è dunque chiesto l’annullamento della procedura in quanto la regione campania non ha coinvolto gli enti preposti come i comuni e il parco stesso.
E qui siamo all’incredibile. Un territorio che soffre di problema energetico, in estate in particolare, con la corrente che salta almeno una volta al giorno se va bene, con adesso il problema acqua e con le cave che incombono si permette di bloccare un progetto per una questione di immagine!? Sul serio!? Invece a nostro avviso bisognerebbe andare in regione Campania sbattere i pugni sul tavolo e chiedere che quelle pale eoliche producano energia per il territorio suessolano e dintorni!
Forse è il momento per i cittadini di riflettere se serva un’alternativa politica più concreta, credibile e coraggiosa.
Ammesso che emerga davvero.