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Il mese di Giugno per Santa Maria a Vico è stato certamente un mese importante soprattutto dal punto di vista dell’ambiente.

Tante le iniziative che si sono succedute in questi giorni e settimane che diventa difficile poterle elencare tutte, proviamo con un elenco poco esaustivo, ma che rende l’idea: le “Favole di Cuoricino” che saranno regalate nelle scuole a settembre, “La giornata della nostra terra”, “Corso di compostaggio domestico”, “Laboratorio di Scrittura Creativa”, “Piedibus”, “Fiori e Colori”, “Clean Up Day”, “il Laboratorio di Scrittura Creativa” “ La scala del Tempo”,  “Differenziando”, “ Io amo la mia città”, “MammutBus”, “Mercatino a Km 0”, e il concerto del gruppo Psychosocialist e dei Suoni Barricati.

Ma è chiaro che due sono stati i personaggi principali di questo mese: il Vescovo di Acerra Antonio Di Donna e Rossano Ercolini uno degli ideatori di quel sistema Capannori che è un fiore all’occhiello del sistema Rifiuti Zero che potrebbe risolvere definitivamente il problema della gestione e smaltimento dei rifiuti.

Il primo ha certamente caratterizzato il suo vescovado all’attenzione di carattere ambientale, mentre il secondo ha ottenuto il prestigioso Goldman Enviromental Prize, non un premio Nobel me qualcosa che può’ essere paragonato come tale nel settore, per essersi distinto nella divulgazione al pubblico dei rischi sanitari e ambientali degli inceneritori e per il suo sostegno ai principi Rifiuri Zero.

Ben vengano queste iniziative e quindi inevitabile non plaudire al Sindaco Pirozzi, all’assessore Crisci e all’ingegnere Ferrara per aver organizzato tutto questo.

Siamo pero’ ancora a livello della teoria, che certamente deve esserci, ma la pratica ancora, secondo noi, lascia a desiderare.

Facciamo alcuni esempi per capirci. Non si capisce perché il comune di Santa Maria a Vico ancora non ha per le sue strade e piazze dei contenitori differenziati per consentire ai cittadini che vogliono consumare qualcosa all’aperto o semplicemente sbarazzarsi di qualche rifiuto non possono far altro che lasciare il tutto sulle panchine o per strada. Non è chiaro perché dopo una certa ora le strade di Santa maria diventano una discarica a cielo aperto con buste dell’immondizia parcheggiate sui marciapiedi, oppure appese ai cancelli o nei panarielli, con alcuni cittadini dediti al lancio del sacchetto. Non capiamo per quale assurdo motivo non sia possibile per condomini e case varie dotarsi di appositi contenitori che possano contenere la mole di immondizia prodotta, o appunto perché non li mette il comune. Alle volte succede che i sacchetti non vengono ritirati, senza che sia chiaro quale sia il motivo, se la differenziata è stata fatta male, se è caduto il sacchetto o è stato dimenticato, basterebbe applicare un foglio sopra per capire qualcosa.
Dobbiamo proprio soffermarci a descrivere la domenica post mercato?
Dal punto di vista delle tasse poi non si vede alcun criterio di premialità o sgravio per le famiglie; che ci si vanti di avere le tasse più basse della provincia di Caserta, dato tutto da dimostrare sebbene non impossibile che lo sia, conta per noi zero se poi non vi sono i servizi minimi garantiti. Isola ecologica? Si fa o non si fa? E dove? Vista la vicinanza degli altri comune della Valle di Suessola è magari pensabile a una concertazione invece di avere 4 sistemi separati averne uno solo. Le guardie ambientali, mai abbiamo capito a che siano servite e non sappiamo se esistano o meno e soprattutto che stanno a fare?

Ecco queste sono alcune problematiche che mettiamo su piatto.

Ripetiamo la teoria è cosa buona, anzi ottima, ma poi bisogna pure tradurre in pratica o rimane sempre un tutto utopico.


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