
Non sappiamo se ridere o piangere. Questa opposizione è di una assurdità assurda. Appena qualche giorno fa se ne venivano con un comunicato cui indicavano Marcantonio Ferrara sicuro dimissionario. L’interpellato poi ha spedito al mittente tale illazione. Effettivamente a quanto pare c’è una dimissione in seno al consiglio comunale ma si tratta proprio di chi ha redatto quel comunicato e cioè il cinquestelle Cesare Piscitelli!
A quanto pare vi sono stati dei contrasti interni al gruppo dei 5stelle, pare che a Santa Maria esistano ancora. Contrasti che ci paiono anche ovvii. Piscitelli in questi anni è stato a nostro avviso ondivago. Basti pensare all’ultimo consiglio comunale dove in un solo colpo è stato designato presidente della novella commissione Garanzia e Controllo e poi ha votato a favore del bilancio di previsione dell’amministrazione Pirozzi.
Come fa a stare insieme l’essere opposizione e votare le scelte strategiche dell’amministrazione e della maggioranza? Evidentemente questi nodi sono venuti al pettine.
Non solo, ma queste dimissioni portano un problema proprio alla commissione cui Piscitelli è presidente e quindi pensiamo che bisognerà ritornare in consiglio comunale e probabilmente mettere un tratto di penna a tutto ciò che si era svolto fino ad ora, non molto ovviamente, ma comunque bisognerà ripartire daccapo.
Al suo posto Francesco Iadaresta, che però non può ancora essere sicuro, visto che, da quello che abbiamo potuto apprendere al momento le dimissioni sembra siano state annunciate via Pec, non possono definirsi valide, da cui il “forse” del titolo. Per essere tali bisogna che la letterina di dimissioni sia presentata dallo stesso o da suo delegato all’ufficio protocollo e quindi se ne parla domani mattina.
La notte porta consiglio, potrebbe il Piscitelli ripensarci e non sarebbe poi così strano, tanto tra una contraddizione e l’altra ci potrebbe mettere anche questa.
C’è da dire che le dimissioni una volta registrare al protocollo sono immediatamente efficaci e irrevocabili, poi sta al consiglio comunale riunirsi in un tempo congruo, in genere entro una decina di giorni, per operare la surroga.