Mentre noi ci prendevamo una pausa, la giunta del Comune di Santa Maria a Vico ha licenziato il bilancio consolidato 2024.
Ora sia chiaro una cosa, il bilancio è un qualcosa davvero di complicato e quindi la nostra analisi non va vista come quello di un esperto, anzi se un esperto può fornirci la sua opinione saremmo ben lieti anche di pubblicarla, lo stesso vale per l’amministrazione comunale e/o i tecnici comunali se hanno dei rilievi da fare al nostro articolo.
Ovviamente noi cerchiamo con i nostri limiti di provare a rendere più chiaro ai cittadini questo aspetto dell’amministrazione di un comune che è in pratica il più importante di tutti.
I numeri parlano chiaro: il risultato dell’esercizio scende da 10,6 milioni a 5,9 milioni di euro. Tradotto: l’avanzo si è praticamente dimezzato. Non un dettaglio, soprattutto se pensiamo che buona parte della differenza viene dal crollo dei contributi e trasferimenti esterni, passati dai 16 milioni del 2023 a poco più di 5,5 milioni nel 2024.
Più spese, meno margini
Il margine operativo (la differenza tra entrate e uscite di gestione) si è ridotto del 60%. Nel frattempo gli oneri finanziari, cioè gli interessi sul debito, sono saliti quasi del 50%: da 168 mila a 247 mila euro.
I crediti eterni
Un altro capitolo è quello dei crediti, fermi a quota 30 milioni di euro. Soldi che il Comune vanta ma non incassa: un po’ come quegli amici che ti chiedono sempre di offrire il caffè “poi ti ridò”, ma il poi non arriva mai.
Gli investimenti in corso (sperando non siano cantieri infiniti)
Le immobilizzazioni in corso passano da 12,5 a 21 milioni: significa che ci sono tanti lavori aperti. Bene, se diventeranno opere utili. Male, se si trasformeranno nei classici “cantieri eterni” che arredano le città per decenni. Male, se si trasformeranno nei classici cantieri eterni che arredano le città per decenni. E qui il rischio sembra già scritto, senza bisogno di condizionali.
I rischi crescono
Aumentano anche i fondi per rischi e oneri, una riserva obbligata: da 3 a 3,7 milioni.

In sintesi
Il Comune chiude ancora con un avanzo, e questo è positivo. Ma l’ossigeno arriva sempre meno dalle entrate strutturali (tributi, servizi) e sempre più da partite straordinarie e residui da incassare.
E chissà se, tra un cantiere infinito e un credito incagliato, qualcuno avrà il coraggio di ammettere che il bilancio 2024 non è un successo… è un pareggio sudato, conquistato più con la calcolatrice che con la buona politica.