
Allora diciamola tutta, che il comune di Santa Maria a Vico abbia acquistato un bene enorme e solo per questo importante come il S.Pio X o meglio noto come Masseria La Duchessa e per chi ci ha lasciato il cuore in quella struttura anche noto come spiocs va anche bene.
La struttura è assolutamente fatiscente il costo di 1.000.000€ è dovuto più agli sterminati metri quadri del complesso. Infatti come il comunicato afferma 20 anni fa ne valeva 2.800.000€! Appunto 20 anni fa.
Dicevamo che non ci dispiace che il comune lo abbia acquistato, l’intento era noto da tempo e infatti anche in questo caso ci si ricorda del 70% dei consensi delle scorse elezioni. Ma il tempo passa anche in questo caso e oggi a distanza di anni e, a distanza di intercettazioni, abbiamo il dubbio che quel consenso si stato mantenuto.
Non ci dispiace, ma ci pare che non si abbia la più pallida idea di cosa farsene.
Si scrive nero su bianco in un comunicato che per la struttura: il nostro obiettivo è attingere ai fondi del PNRR, per ristrutturare tutto il complesso con varie opzioni sanitaria, universitaria e sportiva.
Ma so tre cose diverse! Che poi non significano nulla! Opzione sanitaria cosa? Ospedale, pronto soccorso, ospizio? Universitaria? Quale? Federico II, Caserta, Benevento, quale indirizzo? Sportiva? Cioè? In base a questi indirizzi si ristruttura, ma a non ad mentula canis!
E non si dica che si faranno tutt’è tre assieme che significa prendere per i fondelli i cittadini.
Ma poi anche questo passaggio: Inoltre, abbiamo già previsto il recupero della struttura prevedendo i servizi di ingegneria nell’ambito della programmazione triennale dei beni e servizi approvata dal Consiglio Comunale in concomitanza con il bilancio di previsione. Con scappellamento a destra come se fosse Antani! Non significa veramente nulla.
Si apriranno i giardini alla cittadinanza nel periodo estivo e ci sarà pure una zona per i cani e gatti da quello che abbiamo capito. Aspettiamo di capire esattamente cosa significa una cosa del genere.
Ma non vogliamo essere cattivi, ma carissimi amministratori scappati di casa proprio ma quella struttura la potete far diventare due cose soltanto. Una casa comunale ad esempio. E’ grossa, ci stanno tutti gli uffici dentro e pure di più tiene pure a cappelletta per i matrimoni, sala convegni, si può fare una sala consiliare degna di questo nome, ci si può parcheggiare benissimo di fronte e ce ne sono centinaia di posti auto. Si dirà che è decentrata, ci si deve spostare con la macchina, in quel caso a queste “difficoltà” ci possiamo solo fare una risata.
L’altro utilizzo è quello di concertare con la ragioneria, quello è un CAMPUS fatto e finito, si potrebbe creare una struttura e un complesso scolastico di prim’ordine si potrebbe andare dall’asilo alle scuole superiori in pratica senza mai cambiare plesso con tanto di mensa interna!
Noi speriamo vivamente che nessuno si stia spellando le mani sfregandosele per questo acquisto e non vi siano speculazioni di sorta. Ma noi siamo malpensanti, e siamo quasi certi che nei prossimi anni vedremo sorgere in quel complesso palazzine e complessi residenziali.
Scommettiamo?