E finalmente l’amministrazione di Santa Maria a Vico si è degnata di rispondere ai cittadini sulla questione acqua. Ma, va detto, non per senso di responsabilità: c’è voluta la pressione crescente di cittadini esasperati, pronti a rivolgersi ai Carabinieri e ad avvocati che già offrivano la loro consulenza gratuita.

Il comunicato ufficiale, però, lascia più dubbi che certezze.
Innanzitutto si parla di una diffida nei confronti dell’ITL per i disservizi legati ai lavori che come si legge nella stessa diffida “sono tutt’ora in corso”. Bene, ma allora i lavori sono terminati o no? Nel comunicato del 19 agosto si diceva chiaramente che, pur con ritardo a causa della pioggia, i lavori erano “terminati”. Ma questi lavori insomma sono terminati o sono in corso?
Poi c’è il capitolo bollette. Nel testo non c’è traccia della vicenda delle bollette inviate ai cittadini come se nulla fosse successo nei mesi di aprile-giugno 2025. Eppure in consiglio comunale il sindaco Pirozzi era stato chiarissimo nell’invitare i cittadini a non pagarle, e dichiarando che presto ci sarebbe stato un accordo con ITL. Accordo che, a distanza di settimane, non si è mai visto. E visto che siamo arrivati a una diffida abbiamo l’impressione che non si avrà mai.
Risultato: ancora una volta l’amministrazione appare in balia degli eventi, incapace di comunicare con chiarezza e di mantenere gli impegni presi. I cittadini chiedono solo due cose: acqua potabile e trasparenza. E ricevono in cambio silenzi, contraddizioni e promesse mancate.
Per una questione di dignità istituzionale, noi non possiamo che auspicare le dimissioni di questa amministrazione, che in consiglio comunale dice cose che poi puntualmente non realizza.
E, come sempre, restano inevase le domande:
Esiste un calendario di controlli sui nitrati?
Quando, prima di aprile 2025, l’acqua è risultata potabile?
Le bollette saranno sospese o annullate, come promesso in Consiglio comunale?
È possibile visionare i dati dei fontanini dopo l’allaccio al Serino?