
È stata ritirata l’ordinanza che vietava l’utilizzo dell’acqua per la sua non potabilità nelle frazioni – o nell’abitato, a seconda dei casi – di Maielli e Priori.
Sembra una buona notizia. E in parte lo è.
Ma ci sono diversi aspetti che non possono e non devono essere archiviati con leggerezza.
La questione economica: chi paga?
Il primo nodo riguarda i costi sostenuti dai cittadini. Per settimane l’acqua non è stata utilizzabile: famiglie costrette a rifornirsi altrove, disagi evidenti, spese aggiuntive.
La domanda è semplice: è previsto un intervento in bolletta?
Se sì, quando e di quale entità?
Sarebbe il minimo sindacale. Ma, conoscendo i precedenti, sappiamo già che non sarà semplice.
I dati ITL: sotto il limite, ma con margini inquietanti
Dal sito ufficiale del Comune emergono due serie di rilevazioni:
- una del 20 gennaio, commissionata dall’ITL
- una successiva, dell’ASL, effettuata circa una settimana dopo
Partiamo da quella comunale, la più vecchia. Senza elencare tutti i valori, concentriamoci su quelli più critici.
- Largo Padre Pio: 34,5 mg/L con incertezza di 8,6 → valore che può arrivare fino a 43,1 mg/L
- Località San Marco: 34,2 mg/L con incertezza 8,6 → stesso discorso
- Piazza Roma: 35,8 mg/L con incertezza 9
- Via Loreto: 41,1 mg/L con incertezza 10 → letta verso l’alto diventa 51,1 mg/L, oltre il limite di legge
Eppure nessuna ordinanza, nessun avviso, nessuna precauzione.
Si prosegue:
- Rosciano: 35,8 mg/L (incertezza 9)
- Maielli: 51,1 mg/L con incertezza addirittura di 13
- Via Papi: 38,3 mg/L (incertezza 9,6)
- Via Priori: 51 mg/L (incertezza 13)
Alcuni fontanini presentano valori inferiori ai 40 mg/L, altri addirittura sotto i 5 mg/L. Bene. Ma non basta a tranquillizzare quando diversi punti sfiorano o superano il limite se si considera l’incertezza.
Un sindaco e un’amministrazione prudente avrebbero dovuto leggere quei dati verso l’alto, non verso il basso.
I dati ASL: meglio, ma insufficienti
L’ASL ha effettuato rilievi solo in tre punti: Rosciano, Maielli e Priori.
Prelievi del 7 e del 27 gennaio.
- Rosciano: 37 mg/L
- Maielli: da 50 a 24 mg/L
- Priori: da 42 a 34 mg/L
Dati buoni, in alcuni casi ottimi.
Ma guardando l’andamento novembre–dicembre 2025, emerge un fatto chiaro:
i nitrati scendono rapidamente e poi risalgono.
Questo significa una cosa sola: il problema non è risolto, è solo momentaneamente rientrato.
Domanda finale (per ora)
Servono rilevamenti costanti, su tutti i fontanini, non a campione e non una tantum.
Quindi chiediamo ufficialmente:
👉 quando è previsto il prossimo prelievo completo?
Perché su questo punto non molleremo.
Le elezioni sono vicine.
E sottovalutarci sarebbe un errore.