
Oggi pomeriggio si terrà un consiglio comunale importante in quanto si discuterà del bilancio di previsione. Importante come sempre non tanto per il voto che è scontato, ma per la discussione che ne verrà fuori e, diciamolo, per il modo in cui l’opposizione si presenterà a questo appuntamento.
Questo è anche il primo consiglio comunale subito dopo la giornata internazionale delle donne.
Lo sottolineiamo in quanto vogliamo ricordare, in primis a noi stessi e poi un po’ a tutti, che magari hanno regalato mimose, hanno festeggiato in ristoranti questa importante celebrazione, che la giunta del comune di Arienzo è mancante di un elemento, ormai da tempo immemore. Guardacaso, è proprio il posto per una donna quello ad essere vacante.
Come da noi denunciato tempo addietro, la giunta comunale opera con quattro uomini, compreso il sindaco, e una donna soltanto, quando dovrebbero essere almeno due.
Teniamo presente che lo Statuto del comune di Arienzo consente di avere un assessore esterno. Possibile mai che in tutta Arienzo, in tutta la Valle di Suessola, non si trovi una donna che abbia la fiducia del sindaco Giuseppe Guida per un ruolo tecnico-politico?
Sia chiaro, noi non siamo molto favorevoli a questa legge, ma è una legge e va rispettata. Il senso della norma è quello di far sì che le donne siano più coinvolte nel processo politico, proprio per avere quella uguaglianza uomo-donna tanto agognata, ma poi mai veramente realizzata, anche lì dove i mezzi vi sarebbero.
Sarebbe bello che proprio oggi qualche consigliere, magari proprio donna, ricordasse al sindaco i suoi stessi assolutamente condivisibili pensieri sulla giornata internazionale della donna, affidati a un post sulla sua pagina Fb, di cui riportiamo una piccola parte:
“La volontà è di costruire un futuro di ulteriori evoluzioni, incentivando l’impegno per una società di parità, libertà e diritti equamente divisi tra uomini e donne.”
Sindaco, se ci crede veramente, cominci non solo ad auspicare una volontà, ma a fare un atto concreto: nomini una donna assessore e rispetti la legge.
Questo è l’8 marzo!