
Avevamo chiesto tempo addietro un momento di maturità. un po’ a tutti i protagonisti della politica sanfeliciana, per sanare l’evidente vulnus alla democrazia con parte degli atti del consiglio comunale ultimo tenutosi a fine maggio pubblicate, mentre le mozioni del gruppo consiliare Speranza, per qualche “strano” motivo, non erano state pubblicate.
Ci fa piacere e si spera che non vi siano altre pubblicazioni a singhiozzo le prossime volte.
Entriamo nel merito di queste mozioni che anticipiamo che sono state tutte bocciate.
Per i dummies, cos’è una mozione?
Si tratta, in soldoni, di una proposta che un consigliere, o gruppo, rivolge al consiglio comunale, che la discute e la sottopone al voto. Generalmente le mozioni sono sottoposte dai consiglieri di minoranza e sono, per qualche motivo, sempre osteggiate dall’amministrazione che spesso tende ad evitare un voto in merito e a far sì che queste vengano ritirate o trasformate in interrogazioni o interpellanze, che escludono un voto.
Nel caso delle mozioni della consigliera Eugenia Carfora, furono presentate in marzo ma non furono discusse in quanto la maggioranza fece venir meno il numero legale.
Fu dispetto? Fu incapacità di affrontarle allora? Fu poca fiducia nel voto compatto della maggioranza?
Ai posteri.
Nella prima mozione il gruppo Speranza chiede la costituzione di una commissione ad hoc per controllare l’andamento dei conti e vigilare sull’attività raccomandate dal Revisore dei Conti, inoltre a pianificare attività economica nell’evitare sprechi e ad informare i cittadini in maniera chiara e puntuale.
Mozione respinta in quanto a dire del sindaco Nuzzo si sta facendo tutto il possibile per risollevare il comune che ammette è in sofferenza sui conti.
Dal punto di vista politico non ci sorprende che venga bocciata una commissione. A nessuna amministrazione piace che qualcuno “conti le pulci” al bilancio. Però accoglierla avrebbe dimostrato più forza in quanto è come se si dichiarasse che si è tranquilli e che non si ha timore.
La seconda mozione che riguarda i pericoli degli avvallamenti sui marciapiedi causa le radici degli alberi.
La mozione chiedeva dunque un censimento delle alberature, istituire buone pratiche per tenere sotto controllo la crescita delle piante, così come intervenire nei casi di accertato pericolo.
La risposta negativa della maggioranza ci ha lasciato perplessi in quanto poteva essere questa una mozione accolta anche da un punto di vista politico. Insomma si ammette che non esiste un censimento degli alberi, ma allo stesso tempo si dice, dagli atti l’intervento è del sindaco e del consigliere Pietro Esposito, che le criticità riscontrate sono eredità del passato e che sono oggetto di attenta verifica.
Che le piante crescano è un fatto naturale non è certo colpa delle amministrazione del passato. Davvero curiosa questa risposta del consigliere.
Come strana poi la chiusura che le operazioni di manutenzione e verde saranno affidate a ditte in possesso dei requisiti. Ah ma perché ci sta la possibilità di affidare la manutenzione al verde a ditte NON in possesso dei requisiti?
Non sapete quanti alberi avete, non sapete in che condizione sono, non sapete se vi è un rischio da qui a 5 anni visto che la pianta cresce, e si può anche ammalare, nonostante le amministrazioni sul territorio.
La terza mozione riguarda il contenimento dei costi energetici e del gas naturale in favore dello sviluppo delle energie rinnovabili, così come sullo stato dei panelli fotovoltaici.
Anche questa mozione bocciata, ma ci può stare in quanto è proprio della decisione politica di chi amministra decidere che tipo di infrastrutture energetiche utilizzare. Sul fotovoltaico poi c’è una relazione pubblicato riguardo costi e royalty.
L’ultima è sullo stato delle condutture idriche e ammodernamento della stessa. Mozione questa che ha portato a una spaccatura proprio in minoranza, che fino a quel momento hanno votato tutti e quattro a favore della mozione. In questo caso Palmieri, già Vicepresidente di ITL, preferisce abbandonare in fase di voto, e poi si ha, sempre nelle fila della minoranza una astensione e due voti favorevoli.
L’Assessore Morgillo vorrebbe che la mozione venga dichiarata inammissibile in quanto gli argomenti sono di competenza dell’ITL.
Curiosa richiesta questa dell’assessore visto che sarà anche competenza dell’ITL, ma il territorio è di San Felice a Cancello e se vi sono sprechi e perdite si riflettono sui cittadini di San Felice a Cancello.
Capiamo che questa mozione venga bocciata ma noi speriamo che il comune a livello politico e dirigenziale sia a conoscenza della reale situazione sottoterra di tubi e fogne, e non tiri a indovinare.
Come detto speriamo che queste pubblicazioni a intermittenza finiscano con questo consiglio comunale.