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PUNGIGLIONE D’ORO 2026

Dopo la rettifica sul ribasso d’asta, una nuova determina porta l’IVA sui lavori da 330.995,68 a 346.570,20 euro. L’incongruenza era stata evidenziata dal nostro blog.
Tre determine in tredici giorni per arrivare al quadro economico post-gara dell’appalto per la sistemazione idrogeologica del versante del Monte Sant’Angelo a Palombara e il ripristino dell’alveo Arena, finanziato con 2.852.440,56 euro complessivi. È la sequenza che emerge dagli atti pubblicati dal Comune di San Felice a Cancello.
La cronologia
- 1° ottobre 2026, determina n. 600: il Comune approva il quadro economico rimodulato dopo la gara.
- 6 ottobre, determina n. 601: prima rettifica, per correggere il calcolo del ribasso d’asta applicato ai costi della manodopera, che non sono soggetti a ribasso.
- 13 ottobre, determina n. 626: il Comune riconosce un errore materiale nell’IVA ricalcolata sui lavori. Il nuovo importo è di 346.570,20 euro, pari al 22% dei 1.575.319,07 euro dell’appalto.
L’IVA indicata nelle determine precedenti era quindi inferiore di 15.574,52 euro rispetto al calcolo corretto.
Cosa cambia e cosa no
Con la determina n. 626, il responsabile del Settore Lavori pubblici e Urbanistica approva il nuovo quadro economico, conferma l’aggiudicazione ad AN.FO. Costruzioni S.r.l. e il finanziamento di 2.852.440,56 euro. Importo dell’appalto e finanziamento restano invariati: cambiano solo le voci contabili toccate dalle rettifiche.
Una rettifica per errore materiale è fisiologica. Due in meno di due settimane, sullo stesso quadro economico, lo sono meno. Resta da capire quali controlli contabili interni precedano l’approvazione di atti di questo importo, e perché l’errore sull’IVA non sia emerso già alla prima correzione.
Il precedente articolo
Il problema era stato sollevato da noi del Pungiglione con l’articolo “Appalto di Palombara: dopo la rettifica, i conti dell’IVA da chiarire” , dove avevamo segnalato che le cifre della determina non coincidevano con l’importo aggiornato dei lavori.
Nonostante la nostra infinita arroganza, non possiamo affermare che il nostro articolo sia stato la causa della rettifica. Possiamo documentare che l’errore corretto dal Comune coincide con quello da noi indicato, e che la differenza corrisponde al calcolo che avevamo pubblicato. Chiamiamola coincidenza.
Perché lo raccontiamo
Il Pungiglione non è qui per fare le pulci ai dirigenti comunali. Con i politici è un altro discorso, e continuerà a farlo. Con chi lavora negli uffici l’obiettivo è mostrare che un atto si può scrivere, controllare e correggere a regola d’arte, e che questa dovrebbe essere la norma. Il Comune ha riconosciuto l’errore e lo ha sistemato, e questo va sottolineato. Gli errori succedono e nessuno ne è immune, ma ciò che conta è dotarsi di sistemi e protocolli per ridurli il più possibile.
Speriamo che a fare scuola sia la correzione, non l’errore.
