
La Giunta ha dato le linee di indirizzo il 12 ottobre. Ai responsabili di settore è stato concesso tempo fino al 15. Chi tace acconsente. Il Consiglio comunale non si riunisce da luglio. Intanto circola un bilancio tecnico con numeri che meritano qualche domanda, finché sono ancora domande e non fatti compiuti.
Il calendario, che è già una notizia
La delibera di Giunta n. 132 porta la data del 12 ottobre, ma la proposta dell’assessora al Bilancio Tiziana Pascarella è del 5. Il termine per i responsabili di settore, inizialmente fissato al 5 ottobre, è stato “ampliato” al 15. Una settimana per approvare l’indirizzo, tre giorni per tradurlo in previsioni. Il termine è scaduto ieri. Il tutto per un ente che gestisce, sulla carta, 70 milioni.
E se qualche responsabile non ha risposto? La delibera lo dice con chiarezza: si confermano gli stanziamenti inseriti nel bilancio tecnico. Il silenzio vale assenso.
Il DUP, ovvero la casa senza fondamenta
Il bilancio, ricorda la stessa delibera, deve discendere dal Documento unico di programmazione (Dup). La Giunta lo ha approvato il 31 luglio, con la delibera n. 100. Il Consiglio comunale doveva votarlo nella prima seduta utile, ma quella seduta non c’è stata: l’ultimo atto consiliare richiamato è del 30 luglio. Da allora la Giunta è arrivata alla delibera n. 132, mentre l’aula è ferma da luglio.
Si prepara quindi il primo bilancio del nuovo mandato su un documento che l’assemblea eletta non ha ancora visto. Nessuna scadenza è saltata, ma il Consiglio ha una funzione precisa, e al momento non la sta esercitando.
Il bilancio tecnico: da dove si parte
Sul sito del Comune è pubblicato il bilancio tecnico 2027-2029: 136 pagine di tabelle, costruite sulle previsioni assestate. Non è il bilancio approvato, ma il punto di partenza su cui lavorano i responsabili.
Ma anche una bozza dice qualcosa:
- Da 166 a 70 milioni. Le previsioni 2026 sono di 166,7 milioni, quelle 2027 di 70,1, poi 40,7. Le spese correnti restano stabili attorno a 9,6-9,7 milioni: a calare sono i fondi in conto capitale, da 128,5 a 47,2 e poi a 17,7 milioni. Il Comune “vero” è una macchina da 10 milioni l’anno. Il resto è cantiere, finanziato da altri.
- Multe e arretrati. Le sanzioni sono previste a 775.000 euro l’anno, ma i residui attivi presunti a fine 2026 su quella voce sono 3,66 milioni. Quanto di quel credito è davvero esigibile? La risposta determina quanto accantonare nel fondo crediti di dubbia esigibilità, che in spesa vale circa 1,07 milioni l’anno e nel prospetto allegato risulta ancora da compilare.
- I conti correnti. Con le cifre della bozza, le entrate correnti 2027 sono circa 9,70 milioni; le spese correnti più la quota capitale dei mutui arrivano a circa 9,93. Mancano circa 235.000 euro per pareggiare. In una bozza è normale, ed è per questo che esiste la fase di aggiustamento. Ma è lì che si decide cosa tagliare o cosa spostare.
L’area mercato da 7 milioni, pagata (sulla carta) da un privato
Nella voce “Commercio” la spesa in conto capitale passa da 700.000 euro nel 2026 a 7.000.000 nel 2027, per poi sparire. Il programma triennale dei lavori pubblici 2026/2028 scioglie il mistero: è la “Realizzazione e gestione dell’area mercato comunale”, 7,7 milioni in tutto, interamente indicati come apporto di capitale privato in finanza di progetto. Un’opera presente in programmazione dal 2019, con avvio della gara previsto nel 2027.
Resta una domanda di contabilità che facciamo in quanto non esperti in materia: se paga il privato, perché 7 milioni compaiono nella spesa del bilancio comunale, e con quale entrata sono coperti? E ancora: chi è il proponente, e il Consiglio ha dichiarato il pubblico interesse della proposta? Nelle schede non c’è traccia né dell’uno né dell’altro.
Nello stesso programma compare anche la “realizzazione dell’aula consiliare”: 200.000 euro, con avvio nel 2028. Perdonateci la battuta: sarebbe utile averla prima, visto che quella attuale non si riunisce da luglio.
Il refuso della delibera
Un ultimo dettaglio, che dà il tono. Nell’ultimo “ritenuto” la delibera parla di indirizzi per il triennio 2026-2028, mentre l’oggetto è il 2027-2029. Un copia-incolla dall’anno scorso, probabilmente. Capita. Ma in un atto che riguarda 70 milioni, ci sentiremmo tranquilli sapere che tutto viene controllato alla perfezione.
La domanda
Il Pungiglione non pretende risposte, i cittadini certamente.
