
San Felice a Cancello è un comune suessolano dove ci sono settimane non succede nulla e poi ci sono settimane intense in cui capita di tutto.
Non ci riferiamo alla stupida questione della lettera che alcuni (in)fedeli hanno inviato a tutto il mondo cattolico criticando l’operato del parroco di Cancello, non si capisce bene su che. In risposta vi è stata una lettera di fedeli a sostegno. Una situazione che ci interessa come il litigio vero o supposto dei Ferragnez.
In questo ultime due settimane sono successe cose incresciose, non degne di un comune importante come San Felice.
Parliamo del bullismo. Ragazzine che nei confronti di una coetanea arrivano alla violenza fisica. Oppure, di qualche giorno fa la notizia che operatori del 118 sono stati quasi aggrediti e ostacolati nelle operazioni di soccorso causa incidente stradale. Operazioni anche delicate visto che sembra ci fosse un uomo incastrato nelle lamiere.
Non parliamo di cronaca e quindi non entriamo nel merito di queste notizie. Ci occupiamo di politica. Ora siccome le elezioni sono prossime e ben tre candidati si sono già annunciati troviamo alquanto sgradevole che costoro non dicano una parola. Nemmeno una indiretta su questi eventi.
La politica non è un gioco. Vincere le elezioni non è vincere uno scudetto, ma è un punto di partenza per poi partecipare al vero campionato e cioè di far progredire economicamente, e diciamolo senza remore, anche moralmente il comune che si amministra.
A San Felice esiste, a prescindere dagli esempi di cui sopra, un porblema violenza che associato al “classico” problema della criminalità organizzata porta a una situazione insostenibile e odiosa.
Ci aspettiamo da questa campagna elettorale dai candidati a sindaco non dichiarazioni di supereroismo, tipo: mi impegnerò, risolverò, prometto, io so capace e via così. Ci attendiamo una campagna elettorale ispirata alla realtà delle cose, dette con il proprio nome, a un minimo di indicazione progettuale su come risolvere quel problema evidenziato o potenziare ancor di più le buone cose che ci sono.
Altrimenti è la solita campagna elettorale noiosa, inutile, slacciata dalla realtà locale. I Sanfeliciani, quelli operosi e onesti, immaginiamo siano alquanto stanchi.