PASQUALE DE LUCIATerremoto del 10° grado della scala Mercalli a San Felice a Cancello, a essere scossa stavolta non è la terra ma il mondo politico. Sono stati arrestati stamani dai carabinieri di Maddaloni su indagini svolte dal pm Cozzolino numerosi politici e imprenditori. Tra i politici spicca il nome del sindaco Pasquale De Lucia ma risulterebbero tra arrestati anche il vice Petrone, Clemente De Lucia 78, Vincenzo Papa ai domiciliari così come Antonio Nuzzo che è stato consigliere comunale. Il presidente del consiglio Frasca risulterebbe indagato.

Le accuse rivolte a vario titolo sono: associazione a delinquere, corruzione, concussione, finanziamento illecito ai partiti, turbata libertà degli incanti e truffa.

Cosa succede adesso alla macchina amministrativa visto che i vertici sono stati decapitati?

In base all’articolo 29 dello Statuto Comunale in caso di simultaneo impedimento di Sindaco e vice sarà l’assessore più anziano e fare da facente funzione quindi dovrebbe essere Raffaele Crisci.

In caso di conferma degli arresti il sindaco dovrebbe decadere e quindi si andrà a nuove elezioni che si terranno almeno tre 6 mesi.

Ma anche in provincia -martoriata da arresti, appena qualche giorno fa tocco’ al presidente Di Costanzo- ci sarebbero dei cambiamenti in quanto uscirebbe un Suessolano e ne entrerebbe un altro: Davide Guida sindaco di Arienzo.

Abbiamo raccolto alcune dichiarazioni :

Raffaele Crisci assessore possibile facente funzione: sono amareggiato confido nella magistratura che farà il suo percorso.

Angelo Frasca ci ha detto che è stato con urgenza convocato dal Prefetto, con lui anche Raffaele Crisci.

Roberto da Rosa capogruppo maggioranza: “confidiamo nella magistratura e nella buona fede dei colleghi. Attendiamo istruzioni della prefettura”.

Vediamoli i reati nel dettaglio.

Associazione a delinquere art. 416 c.p.: al primo comma è stabilito che si realizza tale reato quando tre o più persone si associano con lo scopo di commettere gravi reati.

Corruzione: il codice penale prevede tanti tipi ora potrebbe essere una fattispecie o tutte e quindi potrbbe trattarsi dell’art. 318 c.p. Corruzione atto d’ufficio: Il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sè o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa è punito con la reclusione da uno a sei anni.
Se il pubblico ufficiale riceve la retribuzione per un atto d’ufficio da lui già compiuto, la pena è della reclusione fino a un anno. Il sindaco è un pubblico ufficiale.

potrebbe trattarsi del art.319 c.p.: Il pubblico ufficiale, che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da due a cinque anni.

Concussione art.317 c.p.: Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che,abusando della sua qualità o dei suoi poteri , costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denarood altra utilità, è punito con la reclusione da sei a dodici anni.

Finanziamento illecito ai partiti Legge 2 Maggio 1974, n.195 articolo 7: In pratica è il divieto fatto ai partiti di prendere soldi da: organi della pubblica amministrazione; enti pubblici; società con partecipazione di capitale pubblico superiore al 20% oppure società con partecipazione di capitale pubblico inferiore al 20% ma in cui la partecipazione assicuri comunque al soggetto pubblico il controllo; società senza partecipazione di capitale pubblico che effettuino finanziamenti senza che siano stati deliberati dall’organo sociale competente e regolarmente iscritti in bilancio. Le pene prevedono la reclusione da 6 mesi a 4 anni e una multa fino al triplo delle somme versate.

Turbata libertà degli incanti art. 353: Chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba la gara nei pubblici incanti  o nelle licitazioni private  per conto di pubbliche Amministrazioni, ovvero ne allontana gli offerenti, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni  e con la multa da centotre euro a milletrentadue euro.

L’incanto è la gara o vendita pubblica al miglior offerente o a chi fa l’offerta più vantaggiosa per l’ente.

Truffa art. 640 c.p.: Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.

In pratica l’accusa è di aver concesso appalti in cambio di mazzette.


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