
Che il Ciuccio quest’anno sia veramente forte è fuor di dubbio, ma nemmeno nei nostri sogni più bagnati avremmo immaginato una vittoria così netta sotto il profilo del risultato e del gioco.
Inutile fare la cronaca ormai questa partita passerà agli annali della storia del calcio e chi l’ha vista l’ha ormai memorizzata.
Ma attenzione che stiamo leggendo tanti post sui social a denigrare l’avversario senza rendersi conto che in questo modo si sminuisce la grande impresa degli azzurri.
La Juventus veniva da soli 7, e ripetiamo, soli 7 gol subiti in tutto il campionato, in pratica in tutto il girone di andata, appena due nelle ultime dieci partite e zero nelle ultime 8! Tolta la fesseria della classifica dei secondi tempi, però effettivamente la Juventus aveva conquistato le sue ultime vittorie proprio nella seconda metà dimostrando di avere caparbietà, convinzione e forma atletica invidiabile.
Il Napoli ne fa 5 in una volta sola e ben 3 proprio nel secondo tempo!
Ma il punto è che la Juventus non riesce ad esprimere gioco, tra l’altro mai avuto, pressing a centrocampo ma poi nulla, non riesce ad andare in velocità mai. Le azioni pericolose sono dovuti ad errori della difesa partenopea: vedi traversa di Di Maria, passaggio sbagliato di Rrahamani e allo scadere paratona di Meret sempre su intervento a cap e mbrell del Kosovaro che prima del terzo gol era il peggiore in campo.
Ma la difesa della Juventus è completamente stravolta, strapazzata dall’uragano azzurro.
Nel primo gol Osimhen si ritrova la palla sulla testa, ma è solo non “accompagnato” da un difensore.
Sul secondo sempre il nigeriano e quasi circondato dai difensori ma Kvara è solo come un eremita e ha tutto il tempo di mirare.
Il terzo è una palla da fermo da calcio d’angolo.
Il quarto gol parte da un errore della difesa con un pallone spazzato male che sbatte su Mario Rui e con Osimhen che salta in mezzo a due nell’area piccola.
A suggello del nostro ragionamento il quinto è una deviazione con gol sempre della disastrata difesa bianconera.
Ma l’annientamento è come abbiamo letto su un post di un nostro amico su fb sul profilo societario. La Juventus può fare le plusvalenze che vuole, comprare campioni sul viale del tramonto, operare in maniera dubbia sul mercato e sui bilanci, nel breve periodo si vincono pure gli scudetti, ma alla lunga la finanza ti viene a cercare e non vinci né in Europa né in Patria.
Il Napoli pare che abbia i conti in ordine, il talent scout che è andato a scovare gente in Georgia, Norvegia, Corea, solo per restare fermi all’ultimo anno, meriterebbe una statua.
La differenza però sta nell’atteggiamento dei tifosi. Mentre quelli bianconeri fanno quadrato, i napoletani fanno l’A16. Certo ora si vince e non si contesta apertamente, ma non si può vincere per sempre e arriverà, si spera il più tardi possibile, il momento di difficoltà e crisi e siamo certi che questi tifosotti li rivedremo.
LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE
Meret 7: può solo guardare il bellissimo tiro di Di Maria che si stampa sulla traversa, ma poi è immenso sull’intervento a colapesce di Rrahamani sullo scadere del tempo.
Di Lorenzo 7.5: intensità fantastica per tutti i 90′ minuti in fase di attacco e di difesa, non rincorre gli avversari ma li insegue proprio
Rrahmani 6.5: il peggiore in campo fino al gol, sbaglia tutto lo sbagliabile e prova pure a pareggiarla per gli avversari. Ma se non brilla in difesa, lo fa inaspettatamente in attacco con un gol che sorprende vista la perfetta coordinazione e potenza di un difensore
Kim 8 : partita quasi perfetta se non fosse stato per l’errore che ha portato la juve ad accorciare, ma poi è sempre il solito muro coreano
Rui 8 : a noi non piace e gli avremmo preferito Oliveira in questa partita, ma gioca bene e intercetta la palla del quarto gol.
(Oliveira 6) : entra a risultato acquisito, ma gioca come se si fosse sullo 0-0 con l’atteggiamento giusto.
Anguissa 6.5 : grande lavoro di intensità e di contrasti in mezzo, finisce la partita quasi stravolto dalla fatica
Lobotka 7.5 : il dominatore di centrocampo non lo è solo con le squadre modeste, ma anche con le grandi, impeccabile.
Zielinski 6.5 : partitone del polacco, che gioca con classe quando ci vuole e da scaricatore di porto quando ci vuole
Politano 6.5 : partitone, il primo tempo è in tutte le azioni pericolose e dai suoi piedi partono un paio di assist, la catena con Di Lorenzo gira che è una meraviglia
(Elmas 7.5) : Entra nel secondo tempo, ci mette un po’ a entrare in partita ma poi macina km e il gol è una giusta ricompensa
Osimhen 9 : meraviglioso, si trova al posto giusto nel momento giusto sul primo gol, se ne divora uno già fatto, ma poi segna di testa in mezzo due difensori e portiere, è anche assistman, è il tutto!
Kvara 8.5 : semirovesciata in area che porta al gol, dribbling ubriacanti, tiro dalla bandierina che porta al terzo gol, gioca a biliardo sul secondo gol mettendola nell’angolo, non c’è storia c’è Kvara.
NOTA STATISTICA
Più che statistica dovremmo dire storica: Silenzi, Careca, Baggio, Crippa, Silenzi, Careca. Sempre 5-1 ma era la Supercoppa del 90 con ancora Maradona in campo, quello fu l’ultimo sussurro di una epopea fantastica. Si spera che questo ora sia l’inzio di una nuova.