
Che è una bella notizia è una bella notizia ci sta poco da discutere.
Certo ci sta molto da pensare sull’efficacia della lotta alla criminalità organizzata.
Riina viene arrestato dopo 23 anni di latitanza, Provenzano dopo 30 anni di latitanza, Messina Denaro anch’egli dopo 30 anni di latitanza.
Si dirà che certamente non è semplice stanare questo tipo di personaggi, ma forse bisognerebbe riflettere sul fatto che le forze dell’ordine meriterebbero più risorse a disposizione.
E’ incredibile come questo criminale sia potuto curarsi senza problemi in una clinica privata per oltre un anno. Una clinica al centro di Palermo!
Magari si potrebbe anche fare una bella proposta di legge e cioè dare l’ergastolo a chiunque sia da un giudice riconosciuto come affiliato a una organizzazione criminale organizzata. Senza dunque attendere che il soggetto compia o meno un particolare reato e che questo sia o meno collegato alla criminalità organizzata.
Esempio: tizio arrestato per molestie, durante un processo viene fuori che tizio è affiliato a un clan. Bene il giudice condanna tizio all’ergastolo, puo’ magari risultare pure innocente per quanto riguarda le molestie, non interessa, verrà dichiarato tale, ma l’ergostolo lo va a fare.
Ripetiamo, sicuramente una buona notizia, ma che questo Stato stia veramente combattendo la criminalità con tutte le sue forze, dubitiamo.
Parlare é facile, vivere in un ambiente omertoso e rischiare la vita se solo alzi gli occhi é più complicato. Quando una ventina di anni fa collaborai coi carabinieri facendo da esca per fare arrestare una banda di specialisti del “cavallo di ritorno”, i carabinieri stessi mi dissero che in quegli stessi giorni c’erano stati una cinquantina di furti, ma ero l’unico che si era offerto di collaborare. Quando una banda di ladri tentò di scassinare la saracinesca di un negozio di fronte a casa mia, seduti all’esterno del bar dirimpetto era seduta una mezza dozzina di persone. Fui l’unico ad allertare il 112. Non mi sento un eroe. In un’assemblea di studenti a cui fui invitato chiesi come si sarebbero comportati se, affacciandosi alla finestra di casa, avessero assistito ad un tentativo di furto d’auto del vicino e il ladro avesse fatto cenno di tacere, più del 90% mi rispose che si sarebbero girati dall’altra parte.
Questo è l’ambiente in cui lavorano le nostre forze dell’ordine.