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PUNGIGLIONE D’ORO 2026

Il Ciuccio si fa raggiungere tre volte dalla Lupa dopo essere stato anche sul 2-0. McTominay e Anguissa illuminano la serata, ma dietro continuano a emergere problemi che non possono essere ignorati.
Un pareggio che, prima del fischio d’inizio, probabilmente avremmo accolto con soddisfazione. Ma che, al termine dei novanta minuti, lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. Napoli e Roma chiudono sul 3-3 una partita bella, piacevole e ricca di gol, nella quale gli azzurri sono andati per ben tre volte in vantaggio, arrivando persino sul 2-0, senza però riuscire a portare a casa l’intera posta in palio.
La Roma, del resto, sta disputando un ottimo campionato e ha dimostrato ancora una volta di avere le qualità per rimanere aggrappata alla partita anche nei momenti più complicati. Ma proprio qui sta il punto: contro avversari di questo livello, non basta costruire tanto e giocare bene. Bisogna anche saper difendere il risultato.
E il Napoli, sotto questo aspetto, continua a lasciare parecchi dubbi.
Il centrocampo è una certezza, l’attacco ha qualità
Partiamo dalle note positive, che non sono poche. Il centrocampo azzurro si conferma di altissimo livello, sia per qualità tecnica sia per capacità di incidere sulla partita.
Scott McTominay è stato ancora una volta protagonista assoluto, firmando una doppietta che racconta bene il suo peso nella squadra. Goal, inserimenti, presenza fisica e capacità di farsi trovare al posto giusto: lo scozzese continua a dimostrare di essere un elemento fondamentale.
E poi c’è Frank Anguissa, autore di una rete in rovesciata semplicemente straordinaria. Abbiamo spesso sottolineato come il tiro non sia sempre stato il suo fondamentale migliore, ma questa volta il centrocampista ha risposto nel modo più spettacolare possibile, con una coordinazione eccezionale e una conclusione sulla quale il portiere romanista non ha potuto fare nulla.
Una giocata da applausi, di quelle che meritano di essere riviste più volte.
Ottima anche la prestazione di Kevin De Bruyne, capace di dettare i tempi e di dare ordine alla manovra finché è rimasto in campo. La sua qualità si vede nella gestione del pallone, nella scelta delle giocate e nella capacità di trovare soluzioni.
Positivo anche Matteo Politano, ancora una volta vivace e pericoloso, protagonista con l’assist goal azzurro. Ha dato tutto, fino a quando le energie sono venute meno e la sostituzione è diventata necessaria.
Insomma, in mezzo al campo il Napoli ha qualità, personalità e soluzioni. Anche davanti, al netto della necessità di gestire meglio le energie dei singoli, il potenziale non manca. Non si può pensare, infatti, che un giocatore come Hojlund, quando chiamato in causa, possa garantire sempre novanta minuti e ripeterli a ogni partita senza risentirne.
Il problema, però, è che quanto viene costruito davanti rischia troppo spesso di essere vanificato da quello che succede alle spalle.
La difesa continua a preoccupare
Tre gol subiti sono tanti, anche quando l’avversario si chiama Roma. E non è soltanto una questione numerica. A preoccupare sono soprattutto gli episodi, gli errori individuali e la sensazione che la retroguardia azzurra possa andare in difficoltà ogni volta che l’avversario alza il ritmo.
Nel primo tempo Rafa Marín ha vissuto una serata complicata. Ammonito dopo appena quattro minuti, ha mostrato più di una difficoltà e, in occasione dell’azione di Malen, ha commesso un errore che avrebbe potuto costare carissimo al Napoli. Per fortuna degli azzurri, ci ha pensato Meret, autore di un intervento decisivo che ha evitato una rete praticamente fatta.
Anche in occasione di un altro gol romanista, la lettura difensiva non è stata all’altezza della situazione. Sono episodi che, a questi livelli, fanno la differenza e che non possono essere liquidati come semplici distrazioni.
A complicare ulteriormente il quadro ci si è messo anche Beukema che si è messo a simulare un fallo! Un fatto senza senso soprattutto con il Var che non è che sia arrivato l’anno scorso.
Il precedente con l’Inter non può essere dimenticato
Il pareggio con la Roma non è un campanello d’allarme isolato. È soprattutto la conferma di una tendenza che il Napoli deve correggere in fretta.
Contro l’Inter era già successo qualcosa di simile: gli azzurri si erano trovati in vantaggio di due reti, prima di subire la rimonta e perdere per 3-2. Anche in quel caso, il risultato sembrava a portata di mano, ma la squadra non era riuscita a gestire il momento decisivo della partita.
Adesso, contro la Roma, il copione si è ripetuto almeno in parte. Due goal di vantaggio, tante occasioni per indirizzare definitivamente la gara, eppure nessuna vittoria.
Il Napoli ha dimostrato di poter segnare, creare occasioni e mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Quello che deve ancora dimostrare è di saper chiudere le partite senza concedere troppo.
Ora testa al Monza: servono tre punti
Non c’è però molto tempo per rimuginare. Il calendario chiama e il Napoli dovrà prepararsi alla trasferta contro il Monza, una partita nella quale l’obiettivo non può che essere la vittoria.
I tre punti sono fondamentali in questa fase della stagione.
Ecco perché il pareggio va accolto con equilibrio, senza drammi ma nemmeno con eccessiva soddisfazione. Un punto contro una Roma in forma può anche starci. Il modo in cui è arrivato, invece, impone una riflessione.
Il Napoli ha le qualità per fare bene. Adesso deve trovare anche la solidità necessaria per trasformarle in vittorie.
Le Pagelle del Pungiglione
Meret 6,5: Fa una buona partita si fa trovare pronto soprattutto contro il tiro ravvicinato di Meret, sui goal non può nulla.
Di Lorenzo 6,5: ottima partita, con tante sovrapposizioni e inserimenti e trova pure il tempo di difendere al meglio
Rafa Marin 5,5: ammonizione dopo nemmeno 5 minuti, scivola davanti a Malen, nel secondo tempo un pochino meglio, salta male sul terzo goal
Badiashile 6,5: una partita veramente eccellente, un peccato si sia fatto male forse non avremmo subito i goal, speriamo non sia nulla di grave
(Beukema) 2: RIDICOLO
Oliveira 6,5: bravissimo ma sfortunato con un Gollini che gli strozza l’urlo del goal
Anguissa 8: gioca tutta la partita e corre stavolta e poi fa quel goal!
De Bruyne 7: dispensa calcio e saggezza
McTominay 8: due goal soprattutto il terzo nel momento più difficile dopo la rimonta della Roma dove tutti sembrano demoralizzarsi, lo scozzesse se la ride e segna
Politano 7: fondamentale, sembra ovunque su quella fascia
(Giovane) 5: entra bene poi si ammoscia
Lang 6: un buon primo tempo ma poi nella ripresa molla in maniera evidente
Hojlund 6,5: è sempre presente nelle azioni importanti, eccellente la cavalcata che porti l’assist per Oliveira
Allegri 6: Non ha Rrahamani ma fino a che Biadiashile c’è sembra tutto in controllo, non riesce a trovare una soluzione immediata all’entrata del romanista Belardi che cambia il volto della partita, ma non è che al momento abbia tante soluzioni
Nota Statistica
Lobotka con la 200esima presenza diventa il 23° giocatore del Ciuccio ha raggiungere tale quota.
