
Settimana incandescente in quel di Napoli con tanti arrivi tutt’assieme, che si è perso il conto, ma pare che praticamente Conte ha tutto ciò che aveva richiesto. Rimane il problema, se non una vera rogna, come il caso Osimhen che non si è riusciti a “vendere”. Un problema più societario che di squadra visto che è fuori rosa. Un braccio di ferro che vede il presidente irremovibile sulle sue decisioni. In un certo senso ha ragione, visto che comunque Osimhen un mercato certamente lo tiene, ma non proprio a quella cifra e certamente il periodo di stop forzato a gennaio farà riflettere meglio tutti i protagonisti sul da farsi, ma intanto la situazione è questa.
Passando alla partita. Non proprio un Napoli straordinario, sebbene sarà difficile rivedere questa squadra dopo la sosta ma probabilmente vedremo un Napoli 2.0 targato Conte per i motivi suddetti.
Il Ciuccio fa la partita ma in pratica la squadra è divisa in due, un attacco e una difesa senza il classico filtro di centrocampo. Il Parma si può dire che se n’è accorge e i calciatori palla al piede partono dalla loro difesa e arrivano fino all’area di rigore azzurra con tanta facilità da organizzare pure dei pic nic in mezzo al campo.
Infatti all’improvviso il Parma in una unica azione prende traversa, palo e rigore.
Un rigore invero incredibilmente generoso, che l’arbitro si rifiuta di andare a vedere. Rimaniamo sempre perplessi da questa regola e soprattutto dalla discrezionalità dell’arbitro, in tutti gli sport sono le squadre o i giocatori che chiedono l’intervento del Var, solo nel calcio si aspetta il Divino intervento.
Comunque rigore a segno, Parma in vantaggio e il Napoli che fa azioni su azioni ma manca sempre quell’ultimo passaggio, quella lucidità nel tiro.
Nel secondo tempo pare tutto come prima, Spinazzola per Olivera, non sembra cambiare nulla. Si vede anche Lukaku, l’erotico desiderio di Conte arrivato a Napoli giusto qualche ora prima.
Cambia tutto quando l’arbitro prima ammonendo il portiere avversario per perdita di tempo e poi in maniera più giusta lo espelle quando il portiere Suzuki, nomen omen, si lancia come auto in corsa in maniera goffa prendendo il pallone fuori area ma travolgendo Neris e quasi ammazzandolo.
Espulsione. Il Parma non ha cambi e quindi un calciatore deve fare da portiere.
A questo punto Conte mette tutti dentro pure Simeone.
Non si riesce a tirare più in porta. Kvara che ha due buone occasioni, una su punizione che basterebbe piazzarla bene preferisce tirare sempre fortissimo e far orbitare il pallone tra gli astri.
Pure Simeone ci prova con una sceneggiata in area che avrebbe visto gli applausi e le lacrime di Mario Merola. In questo caso, l’arbitro va a vedere e si accorge di aver fatto ancora una volta casino.
Poi però e dai e dai alla prima palla utile Lukaku tira una botta che si insacca. Il secondo gol con un po’ di fatica pure arriva e la mette dentro di testa nientimeno che Anguissa.
Sembra fatta e invece no. Il Parma ha un ultimo sussulto che solo il colpo di reni e di strega di Meret impediscono il pareggio. Tipo al 105esimo minuto finisce la partita.
Insomma vittoria, ma decisamente siamo in alto mare senza bussola e senza remi. L’unica consolazione e che dopo la sosta non sarà certamente questo il Napoli che vedremo. Però è anche vero che Conte non avrà scuse e non potrà mettersi a piangere sulla rosa.
Le Pagelle del Pungiglione
Meret 7: incolpevole sul rigore, è l’attaccante avversario che si tuffa addosso. Bravissimo ad evitare la beffa del pareggio parando con grande reattività un pallone vicinissimo.
Di Lorenzo 6: si perde il suo marcatore che per fortuna piglia la traversa, si vede pochino in fase offensiva.
Buongiorno 6.5: prende sempre più confidenza e si vede anche in sortite in attacco.
Mazzocchi 6: come sempre prova ad andare oltre i suoi limiti che è una buona cosa certamente, solo che i limiti sono davvero enormi.
Anguissa 6,5: come sempre gioca come se facesse un piacere, prova a tirare a farsi vedere in area e non se ne capisce il motivo, fortunatamente però in un’azione ci mette la zuccata e la fortuna di non avere un portiere davanti.
Lobotka 6: ancora una partita un po’ sottotono rispetto a quello che ci ha abituato in questi anni, qualche bel passaggio non concretizzato a dovere dai compagni.
Olivera 6: buona partita, tanta intensità, non è un giocatore appariscente ma di certo concreto.
(Spinazzola) 6: non sembrava dare molto in più ma almeno mette l’assist per il primo gol
Politano 6: ci mette tanto cuore, ma poca lucidità nel tiro
(Neres) 7: ancora pochi minuti, ma quel tanto che basta per cambiare volto alla partita, provoca l’espulsione del portiere e ci mette il cross che porta alla vittoria.
Kvara 6.5: paradossalmente una buonissima partita fino all’espulsione del portire poi si adombra iniziando a tirare fortissimo quando bastava centrare la porta.
Raspadori 5,5: fa quel che può, si muove si dimena ma senza un vero costrutto
(Lukaku) 7: cambia volto alla partita con la sua mole tiene impegnata una difesa intera già in evidente affanno, suo il gol che apre alla vittoria.
Nota Statistica
Primo gol del belga Lukaku ma ricordiamo che il belga più prolifico nella storia del Napoli è Mertens con 113 gol.