
Parafrasando il poeta: abbiam perso le parole, oppure sono loro che han perso noi.
Non sappiamo proprio cosa dire su questa ennesima dimostrazione di (non)gestione dell’emergenza.
Dopo sette giorni di silenzio assoluto, finalmente il sindaco annuncia — manco fosse una prima serata televisiva — un videomessaggio sulla questione acqua.
E dire che solo ieri avevamo fatto notare come, invece di dare risposte concrete ai cittadini, si sia preferito cambiare la giunta: un’operazione che non sposta nulla nella vita quotidiana della gente, visto che tutti hanno conservato le loro deleghe. Un semplice gioco di sedie, insomma, utile solo a palazzo.
E allora non si capisce questa strategia di comunicazione: se ci sono notizie, vanno date subito, non quando lo si ritiene comodo. Ad horas non ad libitum.
E già che ci siamo, un consiglio al sindaco: nel famoso video, lasci stare i giri di parole e dica chiaramente:
- se ci sono analisi disponibili, quali sono i risultati e quando verranno pubblicati;
- se saranno fatte analisi periodiche, e con quale cadenza;
- come si regolano le bollette di aprile-giugno: vanno pagate, non vanno pagate, ci sarà un rimborso per chi ha già versato?
- che succede per le bollette relative a questa nuova emergenza?
- e, soprattutto, quando con documenti alla mano è stata potabile per l’ultima volta l’acqua a Santa Maria prima di aprile 2025?
Perché i cittadini non vogliono chiacchiere né teatrini politici: vogliono risposte. Chiare, immediate, verificabili. Tutto il resto è solo tempo perso.