
Serata cover appuntamento molto atteso anche da chi proprio ci tiene a dire che non guarda Sanremo. Annunciamo subito non ci saranno pagelle.
Oltre ai 28 artisti si arriverà con duetti e altra roba ad avere ben 60 artisti a salire sul palco dell’Ariston.
Da Ramazzotti a Manuel Agnelli, da Elisa a Noemi passando da Zarrillo ad Arisa a Carla Bruni, sono davvero tanti i nomi illustri che hanno accompagnato i Big del festival in gara.
E’ stata come sempre una bella serata molto bella e coinvolgente, partita però malissimo con Ariete e Sangiovanni che in pratica fanno morire Battiato una seconda volta. Esibizione terribile e davvero non capisco come una non cantante come Ariete sai potuta salire su quel palco.
Ci si riprende a poco a poco con Ultimo e Ramazzotti non proprio al meglio, arriva pure a dimenticarsi un pezzo di una sua canzone, ma poi arriveranno secondi, voto più sull’amore del pubblico per loro che non sulla esibizione in sé.
Grignani e Arisa fanno qualcosa di molto bello, ma Grignani se ne accorge e esagera un po’ stravolgendo tutto buttando l’esibizione più in caciara che in canto, tanto che Arisa a esibizione in corso gli dice palese: “Gianlù abbiamo fatto un casino”.
Invece secondo me molto riuscito il duetto Tanani – Antonacci e Lazza – Marrone.
Completamente sballato il duetto Articolo 31 e Fedez, ma va bene così alla fine si è davvero contenti che si sia fatta questa reunion.
Assolutamente meravigliose Giorgia ed Elisa che hanno reinterpretato i loro successi e meritavano una posizione migliore.
Dimenticabli e ci spiace il duetto tra Mr Rain e Fasma come quello di Madame con Izi. ComeCose e Baustelle non mi hanno proprio entusiasmato ma hanno fatto un qualcosa lontano dai loro schemi e quindi ci può stare.
Bravissimi Rosa Chemical con Rosa Villan e poi le due band insieme sul palco che una cosa complicatissima i Modà con Le Vibrazioni.
Mi è piaciuta molto la versione di azzurro di Colapesce e Di Martino con Carlo Bruni.
Queste appena elencate sono alcune di quelle cose viste e ascoltate che mi sono piaciute di più e alcune di quelle cose che mi hanno orripilato in particolar modo.
Co-condutricce della serata Chiara Francini bravissima attrice forse un pochino sacrificata, ma inevitabile se non si volevano fare le tre di notte. Comunque non ci ha risparmiato il suo Pippone serale.
Ecco forse 28 canzoni sono davvero troppe anche perché diciamocela tutta almeno un quattro o cinque sono evitabili per la loro inconsistenza o semplicemente perché un cane canterebbe meglio.
Lo dico da molto tempo, un cinque canzoni in meno, togliamo i pipponi e abbiamo un festival che potrebbe chiudere intorno alla mezzanotte e sarebbe pure più regolare.
Comunque vine Marco Mengoni con Let It Be accompagnato dal Kingdom Choir. Onestamente non mi è piaciuto molto, è sembrato più una parodia dei Bee Gees, bella l’idea di trasformarlo in un pezzo gospel. Avrei preferito vincesse Giorgia con Elisa.
In classifica generale non si muove praticamente nulla con Mengoni oramai lanciato per la vittoria finale e probabilmente sarà proprio lui a rappresentare l’Italia all’Eurovision di Liverpool.
Stasera gran finale e domani ultimo articolo e l’ultima pagella su questa 73 edizione del Festival della musica italiana