Proprio mentre ieri circolava la voce insistente, oggi è confermata ufficialmente, della nascita di una Suerlega con 12 squadre in rappresentanza al momento di 3 paesi, dall’Italia parteciperanno Juventus, Milan e appunto Inter che si appresta a vincerlo lo scudetto e ieri ha messo su un altro mattoncino con il punto conquistato al Napoli.

Prima della partita, facciamo giusto una piccola digressione su questa situazione della Superlega.

Il progetto è ovvio e cioè trasformare il calcio, da un sistema ibrido quale adesso fatto di intrattenimento e competizione sportiva, in puro intrattenimento come un film Marvel o un concerto di Zucchero, sulla falsa riga della Nba insomma. Cosa che ha anche un senso da un punto di vista economico, il problema è che abbiamo l’impressione che in Europa ha più difficoltà ad imporsi. Facciamo un esempio e mettiamo una gara come Real Madrid-Atalanta o Barcellona-Napoli, magari a Madrid e a Barcellona hanno pure fastidio a giocare questo tipo di gare con squadre non proprio blasonate a livello europeo, d’accordo il Napoli ha vinto una coppa Uefa, ma mille anni fa, ed era un’altra società comunque. Ma il bello per entrambi i tifosi e sapere che esiste un merito, cioè l’Atalanta adesso e il Napoli nel recente passato hanno meritato di essere lì o come il Leicester caso clamoroso degli ultimi anni o se vogliamo il Granada di quest’anno. Ma giocare un Atletico Madrid-Arsenal che può essere interessante magari vederlo una volta questo match, ma poi che senso ha!? In questa competizione non c’è retrocessione, non c’è merito nel partecipare in questo supertorneo se non avere i soldi per l’iscrizione. Se noi nel nostro piccolo vogliamo fare la Superlega la organizziamo a Pes con gli amici!

Ritornando a cose più terrene parliamo del Napoli e del punto che non si capisce se va stretto o largo visto che sul campo nel primo tempo almeno, i Ciucci hanno fatto la partita e l’Inter ha giocato di rimessa, ma nonostante questo hanno preso due legni, sebbene su azione da calcio da fermo. Il gol del Napoli comunque è un banale caso visto il modo in cui è arrivato. Nel secondo tempo si è giocato più a viso aperto e il pareggio alla fine è un risultato giusto, peccato per la traversa presa da Politano, e menomale che il rigore prima fischiato ai danni di Zielinski è stato poi annullato dal Var in quanto sarebbe stato ingiusto, l’intervento di De Vrij è stato regolare.

Altra parentesi: ma la vogliamo smettere con produrre ste maglie di merda!?

LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE:

Meret 5.5: bella l’uscita su Barella che salva la baracca, ma oltre quello la partita se la guarda.
Di Lorenzo 5.5: soffre Darmian pure oltre le aspettative, qualche buona discesa che non porta mai frutti, peccato per quel colpo di testa al secondo tempo fuori di un nulla.
Manolas 6: dilettantesco nel respingere quel pallone che poi Eriksen trasformerà, superbo all’ultimo secondo su Hakimi.
Koulibaly 5.5: vince la sfida contro Lukaku più volte, ma il giallo è da evitare, visto che la difesa senza di lui è un colabrodo.
Rui 5: fa quello che può, ma Hakimi se lo mangia.
Demme 6: Lucido come sempre, un giocatore fondamentale per il Napoli.
Ruiz 6: gioca una buona gara e per poco non ci metteva lo zampino.
Politano 6.5: forse uno dei pochi di questa squadra che riesce a tradurre in campo la grinta del Mister, peccato per quella traversa che sta ancora tremando.
Zielinski 6: giocatore di gran quantità, forse sbaglia qualcosa di troppo rispetto al solito, ma è sempre fondamentale, peccato per quell’intervento del difensore dell’Inter che fa urlare e fischiare al rigore, ma non c’era ed è giusto così.
Insigne 6.5: si muove e si agita abbastanza durante tutta la partita, dal suo piede il fortunoso vantaggio.
Osimhen 5.5: non la sua partita, si fa notare più in fase difensiva che non di attacco e dovrebbe essere il contrario.
(Mertens) 6: Molto meglio del nigeriano e forse avesse giocato dall’inizio …

NOTA STATISTICA: 2501esima partita del Napoli in serie A che finisce con il 772° pareggio. 50 presenze per Manolas, mentre Gattuso con questo punto realizza il 101° in Serie A e supera il predecessore Ancelotti ed ora è il 13° allenatore della storia del Napoli ad avere fatto più punti.