Superato anche l’incubo della “fatal Verona” le sarte milaniste possono preparare ago e filo cominciando a cucire la prima toppa tricolore sulle magliette rossonere, grazie a Sandro Tonali che, per una sera, si reincarna in un novello Daniele De Rossi e dalla città di Giulietta fa piangere i cugini nerazzurri che vedono lo scudetto ormai scucito dalle loro divise.

Ci prepariamo alle ultime 2 giornate, con un campionato apparentemente ancora aperto, senza verdetti con solo l’aritmetica a lasciare flebili speranze per Genoa e Venezia pronte a salutare la Serie A già da domenica.

Intanto salutiamo le prime 2 neopromosse. E se per il Lecce è un ritorno, a soli 2 anni dalla retrocessione, la promozione più bella è quella della Cremonese che dopo ben 26 anni rivede la massima serie, una promozione da calcio anni 90 che ci riporta all’infanzia e ai primi album di figurine con quel logo strano e quei colori così particolari che richiamavano tanta curiosità.

Concludiamo questa settimana facendo un grosso in bocca al lupo alla città di Torino che dopo aver festeggiato il quinto scudetto consecutivo della Juventus Women, accoglie le 40 delegazioni dell’ ”Eurovision song contest” spettacolo che non mancheremo di commentare in modo ironico.

 “PALLONATE DI GIORNATA”

  • Un plauso a Barella, penso sia impossibile fare capriole del genere senza una grandissima preparazione fisica.
  • A gennaio ero in testa al Fantacalcio. Facevo meglio a venderlo anch’io Vlahovic.
  • La mentalità pazzesca di Frank Ribery che dopo aver vinto anche il campionato intergalattico, se ne va a Salerno a fare risse per la salvezza.
  • Tra rigore e mancato assist a porta vuota, in due minuti abbiamo visto perché Insigne è stato un ottimo giocatore ma mai un grandissimo.
  • Il Milan è come un film di Clint Eastwood: magari non sempre indimenticabile, ma certamente affidabile.

Luigi Ferrara