Oramai ci siamo, come nel 2013 per Napolitano, questa classe politica non riesce a superare l’impasse e a pensare a lungo termine e si va dunque verso l’usato sicuro: Mattarella bis.

Perdono tutti inutile girarci troppo intorno.

Perde Salvini: voleva fare il kingmaker giocare su più tavoli, rompere l’asse Pd-M5s e mostrare di poter guidare il centrodestra, si è rivelato incapace, senza una chiara strategia dimostrando debolezza e pochezza e riuscendo a rompere ancora di più il fronte del centrodestra. I tavoli politici sono ben diversi dai tavoli di trattoria

Perde Meloni: il gioco di Fdi era votare qualcuno/a al Quirinale che portasse ad una crisi di governo e andare al voto. Ci sta ma la cosa assurda è che dopo la debacle Casellati avrebbe dovuto prendere in mano la situazione e guidare il gioco, invece rimane sempre all’angolo a guardare e aspettare l’evolversi degli eventi. Mattarella bis è il peggior scenario per Fdi.

Perde Berlusconi: ovvia la strategia, candidarsi per poi ritirarsi e rendere appetibile qualcuno dei suoi per poi ottenere la seggiola di senatore a vita. L’assurdità sta nell’avere affidato questo a un incapace cronico come Salvini e non ad uno dei suoi fedelissimi.

Perde il M5s: che siano più anime se non proprio correnti nel M5s è evidente. Conte-Di Maio-Grillo hanno giocato la loro personale partita con veti incrociati per ogni nome. Conte ad esempio non voleva Draghi a qualsiasi costo tanto da voler votare pure Casellati e il Pd per tale motivo ha dovuto imporre l’astensione. Grillo voleva Belloni, ma Di Maio non era d’accordo. Di Maio che voleva? Un gelato probabilmente.

Perde Letta: secondo noi è quello che alla fine se l’è giocata meglio, ha portato il centrodestra e Salvini a sbattare, ha tenuto sotto controllo le mine vaganti grilline, ma non è riuscito a ribaltare la situazione e portare Draghi al Quirinale che era questo il piano.

Perde Renzi: non tanto per l’incapacità di far politica, può piacere o meno, ma la poltica la capisce, se non fosse per il carattere di merda e l’impazienza cronica che tiene oggi parlremo d’altro, ma non se l’è potuta giocare per l’irrilevanza politica e possiamo solo immaginarne la frustrazione.

Perdono le istituzioni: Casellati imbarazzante, non solo per aver accettato la candidatura ma pure per aver presidiato la votazione. Anche il nome Belloni è una forzatura come diciamola tutta pure il nome Draghi che è presidente del consiglio è una forzatura mitigata dalla personalità del titolare del Viminale che è il meglio che l’Italia possa esprimere in questo momento.

Perdono i partiti: incapaci di proporre leader di livello tanto da far rimpiangere gentaglia come Craxi, Andreotti, Forlani, Altissimo ecc.

Perde la Costituzione: vecchia, datata, certamente si devono salvare i primi tre articoli ma dopo di quello è superata e non può essere altrimenti ha comunque un’età importante ed è stata a dir poco ottima fino agli anni 80 ma bisogna metterci mano e seriamente.

Perdono i cittadini: incapaci di andare oltre gli slogan, di entrare nel merito, felici di votare chi propone loro il massimo risultato con il minimo sforzo. Se questa classe dirigente fa schifo è perché i cittadini italiani sono sostanzialmente degli inetti.