Come promesso siamo tornati, abbiamo avuto un problemino tecnico, che non sono le vacanze, ma speriamo di averlo superato.

Non possiamo non parlare dei giochi olimpici, a noi lo sport piace e quando ci sono eventi di questa portata li seguiamo con trasporto quasi religioso.

Sono stati dei giochi nel complesso meravigliosi, peccato per la mancanza del pubblico, addirittura fino all’ultimo sono stati in discussione, ma ci volevano, erano necessari. Dopo oramai un anno e mezzo difficile, convinti che affrontare la pandemia cantando dai balconi ci avrebbe reso migliori e invece ci ha solo imbruttiti e incattiviti ancora di più, una idea di riscatto umano doveva venire dai valori sportivi, e così che si diventiva migliori: con la competizione sportiva. Conoscendo se stessi e gli altri portando la proprio cultura nazionale e personale e confrontandola con quella dell’avversario e imparare. I giochi olimpici sono questo e chi dice che conta solo l’oro, solo arrivare primi, dicendolo poi dal divano di casa, a costoro possiamo mostrare solo pietà cristiana.

L’Italia era alla vigilia molto attenzionata e ci si aspettavano dei risultati in discipline che poche volta o mai hanno regalato emozioni e non ha deluso le aspettative.

Solo in cinque su ventotto discipline il nostro Paese non ha partecipato: badminton, calcio, hockey su prato, pallamano, rugby a 7.

Non c’è stato giorno in cui non si è portati a casa una medaglia, alla fine saranno 40 un record assoluto ai giochi con 10 ori vinti.

Chiaro che in questa edizione chi ha fatto il botto è stata l’atletica con cinque medaglie e tutte d’oro, a Rio 2014 e Londra 2021 fu 0 medaglie. Ma grandioso pure è stato il nuoto con 7 medaglie vinte, sebbene nessuna d’oro, poi sport che da decadi non vedevano un nostro rappresentante come nel sollevamento pesi e l’ultima medaglia risale a Monaco 1972 o la incredibile medaglia al cardiopalma del quartetto azzurro di ciclismo su pista o la bellissima e insperata medaglia della ritmica, per non parlare degli sport di contatto che ci regalano sempre qualcosa di bello, così come la vela e il canottaggio, noi ci mettiamo anche le cinque medaglie della scherma, ben cinque, meglio di Rio, sebbene nessuna d’oro e questo ha fatto gridare allo scandalo, soprattutto da chi guarda questo sport una volta ogni quattro anni.

Non mancano le dolenti note come ad esempio il passo falso degli sport di squadra, certo al basket maschile, al basket 3×3 e al sfotball si può dire solo grazie di esserci stati, ma dal volley ci si aspettava molto di più. Altra nota dolente viene dal tiro, solo una medaglia quando a Rio ne prendemmo 7 di cui quattro d’oro!

C’è poi da chiedersi e interrogarsi come sia possibile che un Paese che campa di calcio, che è capace di scendere in piazza per protestare per una cessione indesiderata, non riesce a qualificare una squadra. Se vogliamo stesso problema pure per la pallanuoto femminile. Il pugilato maschile che non porta nessun atleta! Non parliamo poi della endemica mancanza di cavalieri e cavallerizze competitive nell’equitazione non vinciamo una medaglia da Mosca 1980. Stesso problema nella ginnastica dopo Chechi e Cassina il deserto almeno a livello maschile.

Speriamo alle prossime olimpiadi di vedere più atleti competitivi nel tennis tavolo, cioè questo tavolo con la rete in mezzo sta in tutte le parrocchie, in tutti i circoli, pure in qualche bar, eppure non si riesce a tirar fuori atleti a livello internazionale. Così come la pallamano, è semplice da giocare, più sport dinamico che tattico, basta una palestra e un paio di porte e la palla, il gioco è fatto, in tutta europa questo sport ha avuto un balzo gigantesco negli anni 90 e primi 2000 da noi invece pare ancora un oggetto misterioso.

Cosa ci portiamo di questi giochi olimpici: la vittoria nella velocità, il pianto disperato di gioia di Tamberi, il riscatto di Vanessa Ferrari, l’eleganza delle farfalle azzurre, il lavoro a maglia di Tom Daley, i problemi di tenuta mentale di Simon Biles, la soppressione di Jet Set, il record mondiale e medaglia d’oro del quartetto azzurro, il dramma delle gemelle Arina, il crollo della Russia nella ritmica, la forza della Francia negli sport di squadra, super Paltrinieri più forte di tutto, i ragazzini dello skate e Yuan Cao sulla piattaforma, gli inglesi che le prendono, la prima storica medaglia di San Marino e dell’India, le ultime olimpiadi di Montano e Pellegrini … e tanto ma davvero tanto ancora che è difficile scrivere e descrivere.

I giochi sono finiti, grazie Tokyo, ci si vede a Paris 2024. Ma prima le Paraolimpiadi e da tifosi, nei limiti del possibile, le seguiremo.