Mancano 47 giorni alle elezioni.

Questa settimana è stato certamente Azione di Calenda e tutto il centro-sinistra a tenere alta l’attenzione dell’elettore.

Anche se, bisogna distinguere l’elettore medio dall’elettore di sinistra notoriamente dedito al tafazismo.

Infatti, prima dell’alleanza di Azione con il Pd era tutto un: ah! la sinistra non impara mai, divisi si consegna il Paese alle destre.

Arriva questa alleanza e l’elettore tafazista sbava un: ah! la sinistra non impara mai, questo è un mappazzone elettorale che non ha futuro.

Poi Azione si sfila e niente c’è sempre un motivo per lamentarsi con: ah! la solita confusione a sinistra.

Nello specifico Calenda viene in queste ore colpito dalla critica politica a prescindere da quello che fa. Quando si è alleato con il Pd e cespugli vari gli viene fatto notare la poca coerenza visto che si va ad alleare con “gente” tipo Di Maio o Fratoianni che poco hanno in comune con la sua idea di politica o con il programma politico.

Calenda se ne esce eppure eccolo nuovamente attaccato lo stesso.

Lo scenario politico è molto fluido. La nascita di un terzo polo al centro possibile con Italia Viva renderebbe interessante questa sfida politica in quanto anche Forza Italia si sentirebbe attratta da uno scenario del genere. Si potrebbe rompere l’alleanza classica del centrodestra.

Tutto questo però è in divenire e il tempo comincia a stringere.

Infatti, il Movimento 5 stelle potrebbe anche rompere il proprio isolamento e provare un’alleanza con il Partito Democratico.

Al momento è inutile dire che la coalizione di centro-destra è largamente vincente con Fratelli d’Italia primo partito della coalizione. Quindi, al momento, sarà Giorgia Meloni a indicare il nome del prossimo Presidente del Consiglio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e, con tutta probabilità, sarà il suo.

Mancano 47 giorni alle elezioni.