Dopo un anno e mezzo di lutti e difficoltà ieri abbiamo vissuto una giornata di serenità e gioia e per una volta.

Si comincia di pomeriggio con un immenso Berrettini che già per il solo fatto di essere in finale a Wimbledon aveva già realizzato un evento storico.

Il suo avversario –Djokovic- è stato più forte e ha aggiunto pure l’esperienza, il serbo tanto per capirci era alla sua settima finale su quel campo in erba. Ma il numero 1 se l’è dovuta sudare. Bravo, Bravo, Bravo Berrettini e siamo certi che non è stato un caso, una meteora, ma ci farà divertire in futuro certamente.

L’apoteosi è arrivata un po’ più in là di Wimbledon, in quel Wembley un vero tempio del calcio, contro la squadra di casa. Gli inglesi erano davvero convinti di vincerla questa volta, ostentando il solito snobismo ingiustificato, l’avranno pure inventato questo sport, ma non hanno mai vinto nulla, se non un mondiale in modo molto dubbio.

Certo dopo due minuti alla loro prima azione d’attacco erano già andati in gol e sembrava di rivedere l’incubo della finale degli europei contro la Spagna con quel secco 4-0. Gli azzurri incassato il colpo hanno dimostrato la loro forza e cioè quello di essere gruppo, non un gruppo di professionisti del calcio, ma un gruppo di amici, di ragazzi che si sacrificano l’uno per l’altro. L‘Inghilterra ha provato a fare il catenaccio rinunciando completamente a proporsi in avanti e qui è chiaro che diventa difficile reggere l’urto degli azzurri che hanno preso sempre più campo e convinzione e legittimando un giusto pareggio.

I rigori sono stati come sempre emozionanti e cosa incredibile l’Italia è riuscita a uscirne vincente per la seconda volta consecutiva, a pensare che in passato erano il nostro tallone d’Achille.

Tre anni eravamo fuori dal mondo oggi siamo sul tetto d’Europa!

Una parolina la vogliamo dire per quei grandissimi idioti che non sanno cos’è lo sport, quelli ad esempio che ci hanno davvero sfrantumato i cosiddetti con sta storia dell’inginocchiarsi, parlavamo prima del tennis, nessuno fa casino per i giocatori che non si inginocchiano, ma ai calciatori bisogna rompere le scatole. Per non parlare di quei giornalisti che sono riusciti a buttarla in politica, dimostrando che il criceto nel loro cervello non gode di buona salute.

GRAZIE AZZURRI!!!

LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE:

DONNARUMMA 7: incolpevole sul gol, ma poi inoperoso fino ai rigori dove è stato superlativo.
DI LORENZO 6.5: in difficoltà sul gol, problemi con l’intesa sia con Chiesa che con Berardi, ma non molla un centimetro, si impegna e lotta fino alla fine.
BONUCCI 7: immenso, un muro in difesa e da attaccante puro sul gol, non tradisce mai sul rigore.
CHIELLINI 6.5: un lottatore se non ci arriva con le buone ci va con le cattive, difesa in ottime mani.
PALMIERI 6: soffre nel primo tempo, cresce con il corso del tempo creando anche qualche timore alla difesa inglese.
BARELLA 5.5: non porta quel dinamismo cui ci ha abituato molto contratto.
(CRISTANTE) 6.5: molto meglio entra con il piglio giusto.
JORGINHO 6: non la sua migliora gara, ammonito per un brutto fallo e se era rosso non avrebbe fatto scandalo, rigore parato.
VERRATTI 6: grinta da vendere, dal suo colpo di testa che il portiere devia sul palo arriva il gol.
(LOCATELLI) 6: entra concentrato e si mette al servizio della squadra.
CHIESA 7: è il primo a scuotersi dopo il gol inglese, un costante pericolo, un fuoriclasse.
(BERNARDESCHI) 6: ancora una volta un rigore tirato benissimo e ci da sicurezza e speranza.
IMMOBILE 5: ancora una brutta gara.
(BERARDI) 6: si prende la responsabilità sul primo rigore, perfetto.
INSIGNE 6: Tiroaggiroman ci prova ma il suo marchio di fabbrica è sballato, dà tutto se stesso esce stremato.
(BELOTTI) 6: entra e combatte come può, peccato per il rigore.

NOTA STATISTICA: seconda volta Campioni d’Europa dal 1968, l’Inghilterra non riesce a batterci come è giusto che sia.