Dopo le elezioni presidenziali domani inizia il festival di Sanremo e con questo continuerà la frustrazione degli italiani con una vita di merda.

Infatti per capire se qualcuno ha una vita marrone da chi ne ha una normale lo si intuisce dal grado di frustrazione e questo lo si evince dai commenti spesso scemi come sull’elezione del Presidente della Repubblica prima e Sanremo poi.

Che poi in verità i commenti non è che sono scemi e che sono fatti per acchippare like, per dimostrare che si è ancora vita e dare un senso appunto alla loro miserabile vita. Un po’ come quelli che nel periodo natalizio al gioco della Tombola al primo numero estratto gridano “ambo”! Che poi sono quelli stessi che criticano le persone che fanno così!

Sull’elezione del presidente ne abbiamo lette e ne continuiamo a leggere che ha dell’incredibile. Innanzitutto c’è proprio la completo deresponsabilizzazione. Sono “loro” che non pensano solo allo stipendio e si sono salvati il culo, una classe politica inadeguata, incapaci e via discorrendo … Dimenticando però che se esiste questa situazione è dovuta proprio alla incapacità cronica dell’italiano frustrato di andare oltre gli slogan. L’italiano frustrato durante le elezioni non esprime un voto, ma un like! Si fa convincere dalle facili soluzioni senza andare nel merito e soprattutto e vendicativo.

Ricordiamoci la riforma costituzionale quella di Renzi-Boschi per capirci. Certo poteva piacere e non piacere ci sta, ma non si è votato andando nel merito e cercando di capire se lo Stato aveva bisogno di quel tipo di riforma, No! Si è votato per fottere Renzi, l’italiano frustrato aveva capito che con un voto negativo avrebbe affossato il governo Renzi e lo ha fatto.

Il livello della politica è basso, non c’è dubbio, ma non è che il livello della base elettorale che esprime quel basso valore sia poi così differente.

Ora si passera al festival di Sanremo e quindi la tiritera sarà sui soldi, lo spreco, quanto è costato questo o quel personaggio e attenzione chi pone queste domande conosce benissimo la risposta, sa benissimo che per la Rai il festival è come rompere il maialino con i soldi che serviranno a finanziare tra le altre cose canali culturali che non portano nulla in termini finanziari e che se esistono lo si deve ai risultati del festival.

Ma lo diranno lo stesso perché appunto sono like facili, la loro esistenza è confermata, sono vivi.