elettromagnetismo

Incontro stamane tra il sindaco di Santa Maria a Vico Andrea Pirozzi e il comitato spontaneo contro l’installazione di un’antenna Telecom in via Cangio nella proprietà di un privato.

Il presidente avv. Luigi De Rosa ha illustrato come i controlli dell’Arpa siano assolutamente formali tale da non riuscire a valutare in concreto l’impatto ambientale, in pratica sulla salute dei cittadini. Secondo De Rosa è certo l’impatto ambientale, è evidente che deve essere un tecnico a stabilire poi quanto è forte questo impatto, quindi c’è una sicura è forte opposizione a questa installazione. Il comitato allo stesso tempo intende collaborare con l’amministrazione per cercare siti alternativi, senza ovviamente scaricare il problema su altri cittadini.

L’arch. Fabio Campagnuolo ha analizzato la pratica presentata, si tratta di un palo alto 36 metri, con “al momento” com’è scritto verranno allocate quattro antenne e una parabola con un impianto realizzato alla base del palo. Anche Campagnuolo ha dubitato dell’efficacia dei controlli dell’Arpa all’impianto. Poi l’architetto ha sottolineato come c’è la possibilità che al momento si ha un tipo di istallazione che però in futuro potrebbe essere modificato.

Il sindaco Pirozzi ha subito dato in maniera chiara e inequivoca il suo appoggio al comitato: l’amministrazione questa battaglia la farà assieme a voi. Noi siamo eletti per stare affianco al popolo e non al fianco dei colossi.

Il sindaco ha anche ricordato alcune vittorie come contro i Moccia, con dieci comuni che si sono coalizzati e sfruttando soluzioni come la creazione di un parco urbano.

Il sindaco ha informato i circa trenta presenti della sospensione applicata alla pratica presentata in quanto manca la verifica sismica che deve compiere il genio civile. Parere che deve essere però presentato entro 60 giorni o -secondo il sindaco- la pratica si ritiene decaduta.

Quindi certamente era quello che il comitato voleva sentire una vicinanza dell’amministrazione, almeno di una invitata visto che Arienzo pare sia stata invitata ma non ha partecipato. Presenti anche il vice-sindaco nonché assessore all’ambiente Pasquale Crisci e Giovanni Ferrara sempre presente in tutte le iniziative sul territorio in questi ultimi mesi.

Cosa possiamo dire noi.

E’ chiaro che quando si ha timore per la salute è certo che sia naturale cercare di proteggersi in tutti i modi possibili. Ma secondo noi questo lo si può fare al meglio solo informandosi bene.

Ci pare che si associ con molta naturalezza come un dato assodato che quello che l’elettromagnetismo faccia male, ma soprattutto che questo sia solo il frutto delle antenne per i telefonini.

Si trascura il fatto che siamo completamente avvolti dall’elettromagnetismo naturale come quello magnetico terrestre, o anche durante i temporali. Ma oltre questi naturali vi sono quelli artificiali come appunto tutti gli elettrodomestici che usiamo, dai cellulari, alla radio e tv, ma pure i dispositivi medicinali paradossalmente.

E’ importante che si sappia con chiarezza che gli studi epidemoliogici e sperimentali condotti fino ad ora non hanno mostrato alcuna correlazione significativa tra l’esposizione ai campi magnetici e l’insorgenza di tumori. Questo non lo diciamo noi, ma l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Cosa però significa correlazione significativa all’esposizione ai campi magnetici?

Significa che l’elettromagnetismo è inserito nel gruppo cancerogeno 2B significa che in laboratorio sottoponendo le cavie ad altissimo dosaggio per un periodo prolungato si è verificata l’insorgenza tumorale, ma tale dosaggio e tale esposizione non è riscontrabile nella vita reale. Infatti è stato ottenuto il risultato in laboratorio.

Infatti putacaso esiste una sentenza del 2012, la Suprema Corte ha riconosciuto il nesso di casualità tra elettromagnetismo e tumore riconoscendo una pensione di invalidità all’ing. Innocente Marcolini. L’ingegnere però è stato capace di tenere il cellulare all’orecchio per una media di sei ore al giorno per 10 anni, in pratica questo signore ha tenuto il cellulare all’orecchio per 21.900 ore!

Ma una sentenza è una cosa, data comunque da fattori eccezionali, una prova scientifica ne è un’altra.

Il problema potrebbe essere più intenso per i bimbi piccoli o per i feti. Ma anche qui sono stati compiuti studi dal Children Oncology Group che ha stabilito che esiste una possibilità concreta di sviluppo di tumori nei feti, se una donna in gravidanza sia esposta in modo continuativo a un campo elettromagnetico superiore a 0,4 microTesla. In parole povere questa donna in gravidanza dovrebbe vivere sotto un traliccio per avere dei problemi.

Quindi in ultimi analisi noi non abbiamo competenze per stabilire cosa faccia male e cosa no, ma ci affidiamo a chi ne sa, quindi all’AIRC e all’OMS. Certo su internet, facebook, google si trova di tutto, in genere è solo munnezza, questi che abbiamo citato sono enti seri.

Un’ultima cosa. Ci pare sbagliato l’approccio del comitato, partendo da un “secondo noi c’è impatto ambientale”, o st’impatto c’è o non c’è. E solo un tecnico del settore può valutarlo. Non sappiamo quanto possa farlo aprioristicamente, ma non si può su un problema di salute utilizzare la figura retorica del “secondo me …”

Soprattutto bisognerebbe allora protestare contro tutti, con i gestori di telefonia mobile, ma anche con le stazione di radio private, ma anche con le televisioni private, ma anche con la moglie o marito che fa troppe lavatrici, e non lo diciamo per scherzare, pure quello fa inquinamento, come l’uso prolungato del wi-fi.


 

Immagine

al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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