botta-e-rispostaA dirla tutta non ne volevamo parlare proprio. Ci riferiamo al manifesto delle opposizioni e alla risposta del presidente del consiglio comunale Giuseppe Nuzzo.

Non ne volevamo parlare perché il manifesto è meno “ficcante” di quello precedente benché porti comunque un fatto positivo -per loro- che ancora una volta si presentano ai cittadini uniti. Però il fatto stesso che una risposta sia riportata anche nel gruppo ufficiale dell’amministrazione ci porta a soffermarci su questa faccenda.

Il manifesto attacca il presidente come detto in quanto definito fazioso, poi attacca l’amministrazione definendola unita solo attraverso i “favori”, poi parte una lunga elencazioni di “innumerevoli interrogazioni” a cui pare che le opposizioni non abbiano ricevuta adeguata risposta.

Quindi questa unità le opposizioni pare che la trovino solo attaccando direttamente ora questo, ora quell’altro esponente di maggioranza, magari si potrebbe migliorare e cominciare ad essere uniti anche su qualcosa di più concreto come un progetto a favore dei cittadini da presentare unitamente. Le innumerevoli interrogazioni sono il vero problema di questa opposizione. Troppe, spesso superate dagli eventi, e che si esauriscono senza portare poi ad alcuna vera conseguenza, di tutte quelle presentate forse una sola ha avuto un effetto interessante, quella dell’Affaire Masiello. E’ ovvio che le interrogazioni sono uno strumento importante per le opposizioni ma spesso le si usa più per attaccare che per conoscere, la reale funzione dell’interrogazione è proprio la seconda. Le opposizioni dovrebbero capire che gli strumenti a loro disposizione sono davvero ampi: potrebbero presentare emendamenti ad esempio, oppure fare delle vere e proprie “proposte di legge”, oppure ancora indire referendum comunali anche abrogativi e il comune di Santa Maria a Vico ha un apposito regolamento in merito. L’amministrazione poi così unità non ci sembra visto che un paio di membri si sono dapprima differenziati, poi hanno preso le distanze da certe situazioni, ora sono privi di deleghe e insomma sono a un passo da cambiare tavolo.

Non è che la risposta del presidente del consiglio comunale sia tra le migliori. Parte anche malissimo con “attacco alla mia persona”, ma quando mai!? c’è da dire che a Santa Maria a Vico nessun politico riesce a fare una distinzione tra una critica politica e una personale. Capita pure a noi sovente, che il politico che critichiamo ci chiami, cosa aberrante in paesi democratici seri come USA e Inghilterra ma da noi è normale – non è che ci dispiaccia poi tanto- e ci dica queste oramai scontate parole: “ma io non so che ti ho fatto”. Niente! Non ce l’abbiamo né con la moralità o l’intelligenza della persona che critichiamo, non ne avremmo il titolo né la capacità, ma essendo noi -come diceva Aristotele- un animale politico critichiamo la politica che tale persona rappresenta o al massimo il suo ruolo istituzionale. Insomma pure noi abbiamo criticato il presidente del consiglio comunale Giuseppe Nuzzo, ma appunto lui non il signor Giuseppe Nuzzo o l’avv.Giuseppe Nuzzo e come lui altri esponenti. Così presumiamo pure le opposizione.
Poi sta storia di far rispettare il regolamento non ce ne voglia il presidente ma non è mica vero, quante volte per esempio abbiamo detto che le interrogazioni vanno poste come primo punto all’ordine del giorno dopo le comunicazioni del sindaco? Fino all’ultimo consiglio comunale non è stato mai rispettato tale articolo del regolamento. Giusto per fare un esempio. Poi ancora lo ripetiamo o si decide di far rispettare il regolamento dall’inizio alla fine oppure visto che Santa Maria non è Roma si “chiude un occhio” ma lo si fa con tutti, non chi sì e chi no.

Comunque vedremo se le opposizioni vorranno al prossimo consiglio comunale portare la questione del presidente in consiglio comunale.


 

Immagine