
Ultimo Consiglio comunale di Arienzo: approvato il bilancio di previsione, ma con una vergognosa assenza delle opposizioni, tranne Mattia Vigliotti che, da solo, ha difeso il fortino.
Sorprese? Non tanto durante il consiglio, quanto subito dopo, quando il sindaco Giuseppe Guida ha, a sorpresa, annunciato l’azzeramento della giunta.
Proprio questa mattina, il sindaco ha decretato la nuova giunta, conferendo le nuove deleghe.
Quindi, il “Guida 2” sarà così composto:
- Giuseppe Piscitelli, vicesindaco, con delega a Lavori Pubblici e Urbanistica.
- Maria Grazia D’Agostino, con delega a Pubblica Istruzione, Pari Opportunità, Sviluppo delle frazioni, Diritti dei bambini, Politiche per l’integrazione, Edilizia scolastica.
- Luigi Verdicchio, con delega a Sport, Fiere e Commercio.
- Lelio Castorio, con delega a Viabilità, Ambiente, Cimitero, Verde pubblico.
A ben vedere, non si tratta affatto di un azzeramento, ma di un rimpasto, con il chiaro obiettivo di mettere fuori gioco Michele Rivetti, che neanche da consigliere riceve una delega.
Le deleghe ai consiglieri vanno a:
- Anna Maria Calcagno, Politiche sociali, Sanità, Cultura, Gemellaggi, Cerimoniali.
- Domenico Cangiano, Turismo, Rapporti istituzionali, Rapporti con le istituzioni.
E sarebbe interessante sapere cosa sia accaduto esattamente tra Guida e Rivetti. Si tratta di problemi personali o puramente politici? Fino a ora, non è mai stato detto nulla al riguardo. Chiaramente, siamo pronti a dare spazio a queste voci nel caso in cui vogliano chiarire la situazione.
E poi, parliamo di pari opportunità. Ancora una volta, il sindaco e la giunta parlano di donne e di parità, ma queste sembrano solo belle parole da usare nelle cerimonie ufficiali. Come è possibile che la confermata assessora alle Pari Opportunità non protesti per la situazione? E come mai Anna Maria Calcagno, con deleghe così importanti, non è in giunta? Ma se può gestirle da consigliera, perché non dovrebbe farlo da assessora? Che senso ha? Cos’è che non va?
E a proposito della Calcagno: dopo aver dichiarato la sua indisponibilità in una nota dell’11/03/25, dobbiamo immaginare che per il sindaco le sue deleghe non siano abbastanza rilevanti da giustificare un posto in giunta. Il risultato? Le deleghe che le sono state assegnate vengono ora gestite da una consigliera che le segue quando può. Questo è davvero il massimo che si può fare?
Inoltre la Calcagno potrebbe utilizzare lo streaming per le riunioni della giunta, abbiamo visto che i consiglieri possono accedervi in streaming, mentre ai cittadini di Arienzo è negato il diritto di seguire quello che accade nel consiglio comunale, proprio a casa loro. Sconcertante!
Infine, il sindaco si permette di attribuire a Rivetti Antonio la delega di presidente del consiglio comunale. Caro sindaco, non è certo lei a conferire la presidenza del consiglio comunale. La presidenza del consiglio non è una carica che si distribuisce dall’alto come una concessione; è un ruolo istituzionale e sono i consiglieri comunali a eleggere il presidente. Che voi all’interno della maggioranza vi spartiate i ruoli è un altro discorso, ma scrivere in un decreto che lei “attribuisce” la presidenza del consiglio è semplicemente un errore. In effetti, ci sorprende che non abbia attribuito anche il ruolo di capogruppo della maggioranza. Manca solo quello.
Come sempre riportiamo solo la voce dell’opposizione in consiglio comunale nello specifico quella di Mattia Vigliotti: