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E’ un periodo difficile questo per i giudici di pace. Il 3 Luglio vi sarà l’ennesimo sciopero, dovremmo essere all’ottavo dall’inizio dell’anno, che durerà stavolta per tre settimane si concluderà il 23 Luglio. Questa serie di scioperi ha portato al differimento di oltre due milioni di processi. Motivo: la mancata stabilizzazione della categoria, detta in parole alquanto povere.

Ma almeno una buona notizia per il giudice di pace di Arienzo c’è.

Infatti proprio ieri i comuni interessati e cioè il capofila Arienzo e i comuni di Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello hanno ritenuto di continuare a mantenere l’ufficio in attività per altri cinque anni.

Non possiamo che essere contenti di questa decisione. E’ certamente una spesa ma sicuramente è qualcosa di importante per i cittadini avere un chiaro presidio di legalità vicino alle proprie case. Ah certo per non parlare dei numerosi professionisti che di certo hanno un aiuto in termini economici non indifferente ad avere il giudice di pace vicino ai propri uffici. Basti pensare quando si parlò di soppressione del’ufficio del giudice di pace, il più vicino sarebbe poi stato a Caserta.

Soddisfazione del sindaco di Arienzo, Davide Guida, che dichiara:

“E’ un risultato fondamentale importanza confermare il presidio di legalità rappresentato dal Giudice di Pace; è doveroso ringraziare la triade commissariale del comune di San Felice a Cancello, guidata dal dott. Esposito, i quali hanno attenzionato la questione al momento del loro insediamento, il comune di Santa Maria a Vico, nella persona del sindaco Pirozzi e del consigliere delegato Ferrara noonché il consiglio dell’ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere, nella persona della consigliera avv. Anna Fruggiero, per l’impegno e la disponibilità mostrata in questi mesi di trattativa.”