Ma he bello vedere il Giro d’Italia percorrere le strade suesssolane, e vedere il proprio paesello, la propria casetta, le colline a far da sfondo a questa bella multicolore corsa.
Abbiamo rubato qualche scatto che pubblichiamo a dimostrazione di quello che diciamo.



Certo, meno male che ogni tanto si organizza qualcosa di questo livello che da la possibilità di vedere le strade sistemate un po’ meglio del solito. Peccato che ormai l’unico modo è attendere questi eventi.
Eravamo curiosi di sapere se per caso i corridori andavano per il sottopasso di Cancello, ovviamente sperando non piovsse o sarebbe stata una tragedia. Che poi perché aggiustare le strade al passaggio del Giro? Sarebbe stato interessante vederli trasformati da ciclisti in montainbiker, e poi sarebbe stata la versione locale di una grandissima classica del ciclismo come la Parigi-Roubaix.
Purtroppo non possiamo non rimarcare il pessimo gusto, ma normalissima cosa nella repubblica di San Felice a Cancello parliamo di quello striscione rosa dove si è autocelebrata l’amministrazione Nuzzo.
Con tutto il rispetto, per quando sicuramente l’amministrazione rappresenta la città, ma se si fa uno striscione con scritto la città saluta non andrebbe aggiunta “firma” anche perché l’aministrazione è comunque espressione di parte. Ripetiamo per gli analfabeti funzionali: nulla di grave, nulla di cattivo, solo una questione di buon gusto.
Purtroppo i nosti comuni hanno sindaci, ma diciamo anche un po’ tutti i consiglieri, un tantinello presi da sé stessi e per fortuna ci si è limitati allo striscione e a nessuno è venuto in mente di fermare i corridori per tenere un autocelebrativo discorso di benvenuto.
In verità, ci ha fatto molto sorridere, forse pure di più dello striscione, il fatto che nella planimetria della tappa era scritto oltre al passaggio in San Felice a Cancello, anche Cancello Scalo. C’è chi ha salutato la cosa con favore in vista di un distinguo e chi invece ha visto la cosa in maniera negativa.
Insomma repubblica che vai, secessione che trovi.
