
Nuova data per l’apertura della tratta ferroviaria Bn-Na e finalmente il presidente dell’EAV De Gregorio ha finalmente detto una verità! Dopo i tanti rinvii e ricordiamo che tra gli ultimi vi è stato Giugno 2025 e poi Natale 2025 ora De Gregorio se ne è uscito con un più sincero: Non si sa.
Quindi come avevamo pensato e pronosticato non aprirà mai.
Ora noi non è che vogliamo sempre puntare contro le amministrazioni comunali, che amministrare un territorio è difficile certamente, ma almeno non dovrebbero farsi prendere in giro. Questa tratta, cui comunque sono stati spesi milioni, doveva aprire nel 2022!
Nessun amministratore ha chiesto le dimissioni di questo figuro.
Ecco perché noi ci arrabbiamo con gli amministratori. Ma come si fa a dire: “gli stiamo con il fiato sul collo”, “non accettiamo ulteriori rinvii”, “eh ma stiamo vedendo che stanno facendo le prove, vediamo i treni passare” e stupidaggini varie. Chi li ha dette queste cose? Noi o gli amministratori di Santa Maria a Vico?
Cioè non vi viene quel orgoglio montare e dire ma ti vuoi dimettere, che per colpa tua, pure noi amministratori stiamo facendo una brutta figura con la nostra gente!?
Lo abbiamo detto tante volte, non è colpa dell’amministrazione se l’EAV è indecente, non è colpa dell’amministrazione se, ritorniamo all’articolo di ieri, l’acqua è colma di nitrati. Ma è responsabilità dell’amministrazione non farsi rispettare. De Gregorio con tutto il rispetto possibile, ma dopo il terzo rinvio cioè dicembre 2023, doveva essere lasciato solo, non bisognava più partecipare alle riunioni, i tavoli, se non con una richiesta di tutti i sindaci e associazioni del territorio che ne chiedevano le dimissioni.
Con la storia del Serino, ma lo abbiamo detto noi, o la massima istituzione che è il sindaco, nel luogo sacro per eccellenza della politica che è il consiglio comunale, oramai quasi un mese fa, che il problema del livello di nitrati era in via di risoluzione?
Ma l’abbiamo detto noi o il sindaco in un videomessaggio che l’acqua del Serino non è arrivata fino ad ora perché qualche istituzione si è messo di traverso? Senza dire chi poi.
Ecco perché parliamo di dimissioni. Non perché avete creato il problema, ci mancherebbe, ma non avete il polso fermo per risolverlo.
Un commissario niente risolve e su questo non ci piove, ma almeno non peggiora la situazione e si da la possibilità alla comunità di organizzarsi per le prossime elezioni e noi speriamo vivamente che chi ha competenze in tutti i campi del sapere non si tiri indietro, non faccia spallucce, ma invece si faccia avanti per il bene della comunità.
In ultima analisi, agli amministratori tutti non si chiede di essere onnipotenti, ma di saper dire “basta”, di sapersi opporre, di farsi rispettare. E se non si riesce nemmeno in questo, allora è giusto lasciare il passo. Per dignità, se non altro.