
Settimana Eurovision che vedrà la prima semifinale il 13/05 con a esibirsi anche Italia e San Marino, la seconda semifinale il 15/05 e finalissima il 17/05 in Basilea.
Come di consueto questa è completamente dedicata all’evento musicale più importante del pianeta.
La speranza è che sia una bella festa sperando che i disastri dello scorso anno siano un fatto del passato.
Intanto pubblico i video delle canzoni che mi hanno colpito e a cui darei un voto se fosse in giuria. Chiaramente non voto per l’Italia sebbene Volevo essere un duro è pienamente nella mia top 10.
Seguirò l’Eurovision come di consueto con il blog, ma anche con gli articoli su giornalenews.it che anche per quest’anno mi ha lasciato divertire scrivendo su questo meraviglioso evento musicale.
1 PUNTO:
Germania – Abor e Tynna / Baller
Canzone in tedesco che non si ascolta spesso all’Eurovision, piena di energia, con un testo forse debole, ma al contempo con un ritornello che ti rimane e con un gran carisma da parte di Tynna.
2 PUNTI:
Svezia – Kaj / Bara Badu Bastu:
Possibili vincitori, ancora una volta la Svezia presenta un pezzo importante, e la cosa bella lo fa rinunciando alla classica canzone pop inglese e presenta un brano in svedese, cantato da ragazzi finlandesi. Una canzone allegra, ma non semplicistica e già praticamente un tormentone.
3 PUNTI:
Svizzera – Zoe Me / Voyage
Canzone dalla dolcezza infinita, i vincitori dello scorso anno, ci riprovano cercando di far leva sulle corde del cuore, forse il testo si presta a un po’ troppe interpretazioni, ma se ci si lascia trasportare dalla musica soave e dalla delicatezza delle voce davvero si arriva a fare un Voyage.
4 PUNTI:
Polonia – Justyna Steczkowska / Gaja
Canzone che tira fuori qualcosa di ancestrale che è dentro di noi quando la si ascolta. Justyna ha una potenza e controllo incredibile e non solo vocalmente, se l’esibizione perde con un po’ di confusione ne esce un qualcosa di straordinario.
5 PUNTI :
Austria – JJ / Wasted Love
Altra canzone che si gioca la vittoria quest’anno. Sicuramente i giudici non rimarranno indifferenti alle capacità vocali di JJ capace di unire la lirica al pop elettronico e forse anche il pubblico premierà la performance. Non è una novità la canzone lirica all’Eurovision, anche l’Italia ci provò con Il Volo, ma non ha mai vinto, che sia la volta buona?
6 PUNTI :
Repubblica Ceca – ADONXS / Kiss Kiss Goodbye
Una delle più belle voci maschili di questa edizione. Riesce ad emozionare con questa voce profonda che ti entra dentro e anche a rendere più che buona una canzone con un testo forse un po’ debole.
7 PUNTI
Portogallo – Napa / Deslocado
Canzone che rischia di non qualificarsi per la finale ma a me piace un sacco, in quanto tocca un argomento a me vicino, forse non solo a me, cioè il ritorno al paesello lasciando la grande città e i sentimenti che ti travolgono. Un testo eccezionale e cantata in maniera perfetta. Il problema dell’Eurovision è che il pubblico cerca sempre quell’effetto wow che in certe canzoni come questa non puoi avere.
8 PUNTI
Lituania – Katarsis / Tavo Akys
Si arriva al podio, con questa canzone che quando l’ho ascoltata la prima volta mi ha lasciato più che perplesso, ma poi riascoltandola più volte mi è entrata dentro. E’ cupa, ossessiva, decadente, una canzone che descrive pienamente il senso di perdita che si sta vivendo in questo periodo storico dove nulla sembra certo e si è sull’orlo del baratro e per non perdere la sanità mentale ci si attacca a qualcosa, nel caso dei Katarsys a Tavo Akys e cioè Ai Tuoi Occhi
10 PUNTI
Grecia – Klavdia / Asteromata
Secondo posto per la Grecia e questa canzone che racconta le sofferenze di un popolo intero, ma in realtà tutti i popoli oppressi possono rispecchiarsi. La perdita della propria terra, il dover andare via senza mai più rientrare, le sofferenza della perdita, tutto cantato in maniera superba da Klavdia che per me è la miglior voce femminile di quest’anno.
12 PUNTI
Albania – Shkode Elektronike / Zjerm
Questa è la canzone che vorrei vincesse. Straordinario mix etnico ed pop elettronico, un testo ambientalista non banale, il carisma di Beatrice Gjergj che lo puoi raccogliere con la pala, la bravura di Kole Laca che fa da collante alle due parti della canzone. Zjerm significa fuoco, ed è quello che si sente e si percepisce. C’è anche un po’ di Italia in questa canzone visto che il duo pur non perdendo le radici balcaniche sono cresciuti nel bel Paese e non solo musicalmente. Attenzione all’iconico balletto di Beatrice.