
Siamo finalmente arrivati alla finalissima dell’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna. Un’avventura iniziata ormai sei mesi fa, quando venne pubblicata la prima canzone ufficiale di questa edizione.
Venticinque Paesi in gara per uno degli show più seguiti al mondo, capace ogni anno di trasformarsi contemporaneamente in gara musicale, spettacolo televisivo, fenomeno pop e spesso anche piccolo caos geopolitico in diretta mondiale.
Anche stavolta, come già fatto per le due semifinali, facciamo il nostro solito giuoco: provare a capire quale sarà la top 5 finale e soprattutto chi potrebbe alzare il trofeo questa sera.
Parto allora con la mia top 5 personale:
- Croazia – Lelek – Andromeda
- Finlandia – Linda Lampenius e Pete Parkkonen – Liekinheitin
- Danimarca – Søren Torpegaard Lund – Før vi går hjem
- Svezia – Felicia – My System
- Australia – Delta Goodrem – Eclipse
La Croazia per me resta il brano più interessante dell’edizione. Adoro il testo, ispirato a un fatto storico reale ma che sembra parlare perfettamente ai giorni nostri. Un pezzo antimilitarista elegante, con uno staging tra i migliori visti quest’anno e con le cinque voci del gruppo perfettamente amalgamate, capaci di dare alla canzone un senso di epicità davvero raro.
Sulla Finlandia c’è poco da dire: canzone stupenda, passionale, intensa. Non solo per la voce di Parkkonen, ma anche per il violino di Linda Lampenius che diventa quasi protagonista del brano. Un duetto pop-classico che sulla carta poteva sembrare assurdo e che invece funziona benissimo.
La Danimarca invece la adoro per l’energia. Søren Torpegaard Lund canta, balla, si diverte e soprattutto non perde praticamente mai il controllo vocale. Sembra uno che potrebbe andare avanti altre tre ore senza accusare la minima fatica.
La Svezia forse non porta qualcosa di rivoluzionario, ma Felicia ha una presenza scenica fortissima e il gioco di luci dello staging rende tutto molto più particolare. Inoltre canta davvero bene, cosa che all’Eurovision ogni tanto sembra quasi diventata opzionale.
Infine l’Australia con Delta Goodrem. Qui siamo semplicemente davanti alla classe pura: talento, eleganza, capacità vocali enormi e anche la presenza scenica di chi sa stare sul palco senza dover riempire tutto di effetti speciali inutili. E poi suona il piano. Che oggi pare quasi un superpotere.
Se però devo abbandonare i gusti personali e provare a immaginare quella che potrebbe essere la classifica reale finale, allora credo che potremmo vedere qualcosa del genere:
- Finlandia
- Grecia
- Danimarca
- Australia
- Israele
Attenzione soprattutto alla Grecia di Akylas con Ferto, perché ho la sensazione che abbia un sostegno popolare enorme. Potrebbe tranquillamente vincere il televoto e fare il colpaccio finale.
Occhio anche a Israele. Non credo abbia la canzone migliore della manifestazione, ma ormai da qualche anno si verifica spesso una dinamica abbastanza evidente: le giurie tendono a sottovalutare i brani israeliani, mentre il televoto li spinge molto più in alto del previsto. E all’Eurovision, quando il televoto decide di caricarti sulle spalle, diventi improvvisamente pericolosissimo.
La sensazione generale comunque è che questa finale sia molto più aperta di quanto sembri. La Finlandia resta la favorita naturale, ma non mi sembra un’edizione con il vincitore già scritto. E questo, sinceramente, rende tutto molto più divertente.e il televoto lo sovrastima al massimo e quindi potrebbe anche succedere che questo porti a un ribaltamento inaspettato del risultato.
L’Italia?
Sal Da Vinci diciamolo chiaramente: partiva quasi da sfavorita, un po’ come era successo anche a Sanremo. Poi però, ascolto dopo ascolto, il pezzo è cresciuto parecchio. Inoltre Da Vinci si esibirà in ventiduesima posizione, quindi molto verso la fine della serata, e questo storicamente all’Eurovision può essere un vantaggio enorme perché resti più impresso nel pubblico al momento del voto.
Entrare nei primi dieci secondo me è assolutamente possibile. Se poi dovessimo addirittura finire nei primi cinque, allora lì saremmo dalle parti del miracolo sportivo-musicale.
La sensazione generale comunque è la Finlandia resta la favorita naturale.
Vediamo se ci azzecchiamo pure stavolta.