Era dagli Europei del 2000 che l’Italia non vinceva tre partite su tre del proprio gruppo in una fase finale di questa competizione, ma a vedere bene i numeri quello che ha fatto questa nazionale è ben superiore a quella del 2000 di Zoff. Infatti, quella Italia fatta di campioni assoluti in ogni reparto basti pensare alla difesa composta da Nesta-Cannavaro-Maldini, segnò 6 gol ma né subì 2, mentre la nazionale di Mancini di gol ne ha fatti 7 e soprattutto non ha subito gol.

La cosa che forse sorprende di questa squadra è la facilità nell’imporre gioco, se escludiamo il primo tempo contro la Turchia, certamente condizionato dall’emozione, so pur sempre ragazzi, milionari d’accordo, giuocano solo a calcio d’accordo, ma sono sempre guagliuni, non ci sono stati patemi le vittorie sono state nette, partite assolutamente dominate e non si è mai rischiato nulla. Questo atteggiamento di superiorità ha paradossalmente fatto storcere il naso ad alcuni per il fatto che l’Italia abbia incontrato squadrette, ma gli stessi hanno dimenticato il periodo di “SVentura”, come non si valuta il fatto che appunto si è finalmente forti con “le deboli” se poi saremo forti con le “forti” lo vedremo, ma è già un enorme passo avanti.

Godiamoci questa qualificazione e andiamo avanti e attendiamo la nostra avversaria tra Ucraina e Austria come sembra, in quel di Londra, città che speriamo di conoscere molto bene in questi giorni.

LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE:

DONNARUMMA SV.: ancora una volta spettatore non pagante, anzi il momento più bello è stato quando ha lasciato il posto per un emozionato Sirigu che meritava questo gesto da parte di Mancini.
TOLOI 6.5 partecipa attivamente alle azioni d’attacco anche perché non è che ci sia un granché da difendere.
BONUCCI 6.5 partita facile e lo si capisce dal fatto che riesce a impostare dal basso senza essere troppo disturbato e spesso e volentieri fa un buon lavoro
(ACERBI) 6 assolve bene il compitino ma mai veramente messo sotto pressione
BASTONI 6 gioca bene e sembra ben inserito nel meccanismo.
PALMIERI 6 difficile sostituire quella macchina a vapore di Spinazzola, ci prova, ma ci riesce in minima parte
PESSINA 7 il migliore, quantità e qualità a pacchi, un gol da cineteca, un gol alla Mancini.
JORGINHO 6.5 non può riposarsi perché i tanti piccoli ingranaggi di questa nazionale ruotano attorno a lui, elemento imprescindibile.
VERRATTI 6 non al top della condizione, ma la classe non è acqua è evidente, al bacio l’assist per Pessina
CHIESA 6.5 sempre imprevedibile con la palla al piede che manda gli avversari in analisi.
BELOTTI 6 c’è tanta buona volontà, ma solo tanta buona volontà.
BERNARDESCHI 6 gioca bene, ma cerca sempre la giocata ad effetto, il calcio è uno sport di squadra non uno show individuale con buona pace dei fautori della Superlega.

NOTA STATISTICA: 11° risultato consecutivo senza subire reti, 30° risultato utile consecutivo e con questo Mancini raggiunge il mitico Pozzo e speriamo che venga pure superato.