
Si affrontano tra le due squadre più scarse del torneo. La Croazia non è certo quella degli ultimi due mondiali e l’Italia non è parliamo priva di reali talenti.
Partita che come ci aspettavamo viene giocata a viso aperto con entrambe le squadre che provano a fare goal, certo gli azzurri giocano con due risultati a favore in quanto anche il pareggio va bene, ma non così la Croazia che deve assolutamente vincere.
Il primo tempo è dunque passato così con possibilità da una parte e dall’altra.
Nel secondo tempo invece come sempre si hanno i primi dieci minuti regalati all’avversario e Frattesi fa un movimento con il corpo non corretto e prende palla con la mano. Rigore sacrosanto.
Ma San Padre Pio Donnarumma ancora una volta dimostra che è in formissima e para il rigore tirato nientepopodimenoche Modric.
Evento che dovrebbe dare la scossa ai nostri e demoralizzare gli altri e invece succede il contrario e praticamente nell’azione successiva ancora Donnarumma che fa un mezzo miracolo ma nulla può su Modric che a due passi insacca.
Fantasmi, mostri, Dario Argento e compiti di matematica si mostrano davanti ai nostri occhi con l’incredibile, ma non poi tanto, inferno del terzo posto e mettersi a fare tutti i conti possibili sulla qualificazione.
L’Italia attacca stringendo i croati d’assedio manco si dovesse conquistare l’Istria, ma non si sfonda, sembra sempre che manca un qualcosa per metterla dentro. Come quando verso la fine a inizio recupero Chiesa la mette in mezzo ma sia Retegui, che Scamacca, non arrivano.
Sembra finita proprio, altra spedizione fallita e malamente visto che siamo campioni uscenti.
Invece l’assurdo che ormai non ti aspetti più, Calafiori che non si capisce come e perché avanza palla al piede e trova uno spazio in cui c’è solo come un eremita Zaccagni che addirittura di prima, sembra che un paio di tocchi in area di devono fare per contratto, segna un gol meraviglioso.
Ora diciamolo tutta, secondi dovevamo fare e secondi abbiamo fatto, quindi va bene così, e poi questo gruppo al massimo poteva superare il girone e quindi tutto ciò che dovesse venire e tutto in più.
Prossima contro la Svizzera, una squadra a noi superiore, non nettamente, ma lo è e si spera, qualunque sia il risultato di vedere comunque una bella partita.
Le Pagelle del Pungiglione
Donnarumma 8: ancora una volta straordinario, poi para un rigore contro un certo Modric, sul gol fa già un miracolo, due in pochi secondi è troppo pure per lui.
Di Lorenzo 4,5: ancora una prestazione deludente, sta diventando un caso umano, sbaglio tutto
Bastoni 6: un pericolo in area, sia nostra che loro, quando vi sono calci d’angolo e infatti con una incornata si poteva andare avanti nel primo tempo, non proprio reattivo sul gol croato
Calafiori 7: a noi piace, ha il piglio giusto, si prende delle responsabilità anche non richieste, come nell’azione degli ultimi secondi che porta al gol qualificazione.
Darmian 6: consente il cross croato che poi porta al gol, ma nel complesso una buona gara
(Zaccagni) 7,5: entra a otto minuti del tempo regolamentare e segna in pratica all’ottavo minuto di recupero, un gol anche bello e da qualificazione, fa una sola cosa e la fa bene
Barella 6: cerca di fare qualcosa in più a centrocampo, serve un quasi assist per Bastoni
Jorginho 4: ci si aspetterebbe da lui il prendere la partita in mano, ma fa sempre la solita cosa, riceve palla, movimento a 360° e passaggio all’indietro.
Pellegrini 5: ancora offuscato e confuso
(Frattesi) 5: entrato per dare una mano alla squadra, rovina tutto con il fallo di mano, e poi non da questo gran contributo
Dimarco 6: non una gran partita, ma era in dubbio per un problema fisico, tenendo presente questo comunque fa bene
(Chiesa) 6: quando entra ci si aspetta sempre qualcosa di incredibile, purtroppo non è al meglio fisicamente, un paio di assist li mette, ma non è facile predicare nel deserto
Raspadori 6: non sempre si vede, ma quelle poche volte non è male, le idee ci sono, non sempre i suggerimenti o i lanci che risultano spesso sballati
(Scamacca) 5: entra per una questione di fisico, ma non lo fa valere, tocchi, tocchetti e tacchetti odiosi
Retegui 6: gioca bene e da sempre l’impressione che con una buona palla può far danni, anche se non chiaro a chi, finisce stanco
Giocatori senza voto: Fagioli
Nota Statistica
61 partite giocate contro la Svizzera con 29 vittorie a favore, 24 pareggi e 8 sconfitte, l’ultima risale alla qualificazione dei mondiali del 1993 quando si perse per 1:0 gol di Hottiger.
