
Consiglio comunale ieri a Cervino con la presenza del Revisore dei conti dott. Iavarone.
In passato abbiamo documentato come spesso oltre ad Acanfora c’era anche questo nome che spesso veniva citato.
Erano prevedibili scontri tra minoranza e maggioranza, tra il Revisore e Sindaco e infatti non sono mancati.
Lo scontro soprattutto per quello che abbiamo potuto comprendere si è avuto in merito ai debiti fuori bilancio, per la minoranza il comune non ha i mezzi per coprire i suoi debiti.
Chiaro Giuseppe Vinciguerra su questo punto: “Qui si è aperta una falla che non copriamo più, noi ad ogni bilancio questo ce lo ritroviamo sempre, qui non è che si apre una partita e poi si chiude … purtroppo siamo costretti a scrivere e scrivere al Prefetto e alla Corte dei Conti … è inevitabile dichiarare il pre dissesto … e ve ne state accorgendo pure voi amministratori, avete difficoltà a spendere pure 100€, non sapete dove prenderli.”
Anche Angela Valentino ha chiesto chiarezza sul problema finanziario -secondo la minoranza- del comune: “La maggioranza dei problemi … noi ce l’abbiamo per i debiti degli onorari di avvocati, senza contare che c’è una nota dell’ufficio tecnico con tante spese effettuate senza determine di impegno e pare che l’ufficio vi abbia comunicato che nessuna richiesta è stata fatta di rateizzazione, insomma ci sono troppe cose oscure …”
Il revisore ha fatto un excursus dal suo insediamento fino a oggi riguardante i debiti fuori bilancio. Parrebbe, da quel che abbiamo inteso, che il revisore abbia lamentato il fatto di non aver mai avuto una risposta esauriente da nessuno in merito alle Pec inviate per avere conoscenza della situazione debitoria dell’ente. Secondo il Revisore è importante riconoscerli tempestivamente i debiti, perché la legge dice che bisogna affrontarli prioritariamente prima di qualsiasi altra spesa.
Secondo il revisore, l’ing. Acanfora, ha fatto un elenco di questi debiti, ma solo approssimativo, quindi se ce ne sono altri c’è l’obbligo che questi emergano.
Il revisore non accusa l’amministrazione attuale di averli creati, data la mole, ma una volta che emergono però devono essere affrontati.
Ma secondo noi il Revisore una cosa importante l’ha sottolineata e si è rifatto a una nota della rag. Alessandra Pascarella capo ufficio ragioneria, ha detto: “che rispetto alla situazione debitoria dell’ente l’avanzo non copre.” Addirittura continua il revisore sottolineando un altro aspetto che rischia di essere molto più grave di quello che si pensa: “Il segretario Esposito, che per un periodo ha sostituito l’attuale, ha messo per iscritto … inviò una comunicazione nella quale diceva che erano stati riconosciuti in giunta dei debiti fuori bilancio che per legge dovevano passare per il consiglio comunale.”
Il Sindaco dal canto suo ha difeso il suo operato e quello dei suoi: “Io non nascondo un euro perché sarebbe ridicolo, prima o poi dobbiamo affrontarli questi problemi. Lei è arrivati nel 2016 noi stiamo da qualche anno prima e noi li stiamo affrontando questi problemi che mai sono stati affrontati per ragione politiche … La situazione non è così grave come la si vuole mostrare, qualcuno vuole giocare con la situazione debitoria per mostrare quello che non c’è … non stiamo all’anno zero.”
Tiriamo un po’ le somme.
Passiamo da un attore alla volta.
Minoranza: voi dite che va tutto male, scrivete a Prefetto e Corte dei Conti perché ritenete vi siano irregolarità. Ma allora scusate un po’ ma perché votate? Non è il solo caso questo, se non siete d’accordo su un provvedimento votate contro, ma se non siete d’accordo sulla modalità o legalità dello stesso, dovevate uscire dall’aula all’atto del voto, facendo mettere a verbale le vostre motivazioni.
Maggioranza: battere un colpo ogni tanto fa bene, qui si parla di bilancio e sono state lanciate delle accuse e sono state prodotte delle difese, è ovvio che il sindaco parla pure a nome vostro, ma in certi occasioni, come il bilancio una voce deve pur elevarsi altrimenti sembrate solo i signorsì.
Revisore: con tutto il rispetto della professionalità espressa, non può presentarsi in consiglio facendo allusioni, mi pare …, forse ho capito male … sarebbe stato ben diverso se avesse prodotto quelle mail che ha raccontato al consiglio comunale di avere inviato e ricevuto. Bene ha fatto a un certo punto il sindaco ha richiamarlo alla correttezza”
Segretario: “Ca nun facimm e pizz” . Incommentabile.
Sindaco: dunque certo è che da come è riconosciuto ci pare da tutti per quanto riguarda i debiti che non tutti possono essere ricondotti a questa amministrazione, ma appunto c’è forse, un problema di carattere procedurale sollevato dal revisore e dalla minoranza che forse pure andrebbe affrontato. Il caso Acanfora se ne parla allo sfinimento perché è stato gestito male da questa amministrazione è inutile che ci giriamo intorno, ripetiamo meglio, caso non creato, ma gestito male da questa amministrazione. Così anche i debiti ci pare di capire, non creati tutti ovviamente, ma sembra non gestiti al meglio.
Ora il sindaco ha detto una cosa importante, cioè la situazione è meno grave di quello che si pensa o si vuol fare pensare. Ottimo sindaco. Può però cortesemente rendere pubblici in una scrittura comprensibile pure a noi com’è la situazione dell’ente? Senza troppe voci na cosa semplice tipo: Le entrate so tot. Le uscite so tot. In cassa ci sta tot. I debiti (tutti) so tot.
Ripetiamo non una riedizione del bilancio, che solo un tecnico può capire, ma un conto semplice na paginetta con numeri facili da confrontare.
Si può fare un discorso del genere?
Anche perché la gente comincia a essere preoccupata di far la fine di San Felice.
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