STEMMA COMUNE

Primo consiglio comunale dell’anno della Valle di Suessola si terrà a Cervino domani mattina alle 9:00.

Unico punto all’ordine del giorno il passaggio per quanto riguarda i servizi sociali dall’Ambito al Consorzio. Una sorta di Unione dei Comuni da noi tanto auspicata, seppur in questo caso limitatamente ai servizi sociali.

Il Consorzio si pensa possa essere uno strumento associativo più efficace per poter raggiungere finanziamenti europei o altro, che altrimenti i singoli comuni da soli non potrebbero mai accedere.

I comuni facenti parte sono: Santa Maria a Vico, San Felice a Cancello, Arieno, Cervino, Maddaloni e Valle di Maddaloni.

Si è arrivati a oggi e non allo scorso consiglio comunale in quanto la bozza dello statuto e altri documenti fondamentali è arrivata in Pec di Cervino solo il giorno 28.12.2016.

Necessario il passaggio in consiglio comunale.

Ci si chiede se una giunta malamente composta come quella di Cervino possa deliberare in merito e non si debbano invece ritenere i suoi atti invalidi o invalidabili.

Noi premettiamo che questa legge della parità di genere in giunta è una cosa stupida, in quanto non tiene conto della meritocrazia e del rapporto fiduciario che deve legare il sindaco ai suoi collaboratori.Ovviamente però solo nel caso in cui il sindaco non possa scegliere tutti i suoi assessori esterni.  In Italia l’uguaglianza è sempre stata vista in termini sostanziali non si capisce perché in politica deve essere vista in termini formali.

Comunque la legge esiste e va rispettata. Lo statuto del comune di Cervino -art.18- consente di avere tutti assessori esterni, quindi il sindaco deve necessariamente esperire tutte le possibilità per far sì che la giunta sia composta correttamente.

D’altro canto secondo un parere del Consiglio di Stato del 2015, gli atti compiuti da una giunta seppur non composta rispettando la parità di genere sono atti validi. Le opposizioni possono solo fare un ricorso al TAR per chiedere che la legge sia rispettata, ma non possono appellarsi in alcun modo a richiedere l’invalidità dell’atto. Anche in quel caso gli atti di giunta sono validi fino al deposito della sentenza del TAR che ne accerta l’illegittimità. Solo da quel momento in poi gli atti posti dalla giunta che non rispetta la parità di genere sono da considerarsi atti invalidi.

Speriamo di aver dissipato qualche dubbio.


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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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