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Il difensore civico alla fine si è espresso “invitando” il sindaco De Lucia a ripristinare la parità di genere all’interno della giunta comunale, ci vorrebbe un’altra donna al posto di un uomo.

La legge Del Rio che applica la costituzione in materia di parità è molto chiara su questo punto, sebbene nei comuni con meno di 15 mila abitanti ha maglie molto più larghe. Adesso vi è davvero il pericolo che gli atti che porrà in essere la giunta possano essere tutti invalidati da un tribunale amministrativo. Insomma è un qualcosa questo che non va preso alla leggera, anche perché arriverebbe un commissario ad acta per nominare un assessore ed è qualcosa di assolutamente non auspicabile per sindaco e maggioranza che di certo non ci farebbero una bella figura.

Adesso si aprono un bel po’ di scenari e proviamo a vedere quello che può succedere.

Scenario n°1: prendere tempo.

Il sindaco potrebbe utilizzare i tempi lunghi della burocrazia per prendere -o perdere- a seconda di come la si vuole vedere, tempo. Potrebbe quindi scrivere una letterina al difensore civico dicendogli di non avere donne in maggioranza, visto che pure Carmen Iaderosa ha lasciato il consiglio. Ora per quanto il difensore legge e fa le sue valutazioni passerebbe un anno almeno.

Scenario n°2: ottemperare a modo suo all’invito.

Il sindaco non avendo consigliere donne in maggioranza, dovrebbe per forza di cose cercare un’assessora esterna al consiglio comunale, quindi potrebbe prendere tempo anche in questo caso volendo. Infatti potrebbe emanare un bando pubblico specificando i criteri che deve avere la futura assessora, ovviamente essendo il rapporto sindaco-assessore di tipo fiduciario non sarebbero sufficienti gli eventuali titoli, quindi per assurdo il sindaco potrebbe ritenersi a bando esaurito insoddisfatto dalle persone che presentano domanda. Potrebbe ripetere questo giochino 4 volte allargando sempre di più la base: prima comunale, poi provinciale, regionale e infine nazionale. Il difensore civico nulla potrebbe obiettare secondo noi.

Scenario n° 3: il colpo di teatro.

E’ l’ipotesi più assurda ma nello stesso tempo più intrigante, il sindaco potrebbe offrire l’assessorato ad Angela Valentino e Maria Grazia Stravino che in fondo facevano parte della maggioranza all’inizio e la Stravino assessora lo è stata. Ovviamente rifiuterebbero e il sindaco potrebbe dimostrare di avere provato ogni strada possibile pure offrendo un assessorato all’opposizione.

Scenario n° 4: obbedire.

Il sindaco potrebbe effettivamente seguire l’invito del difensore e nominare un’assessore donna al posto di un uomo, giustificando la defenestrazione come atto dovuto avendo le mani legate, in un solo colpo potrebbe scegliere una donna che potrebbe essergli utile anche in vista delle prossime elezioni, eliminare un uomo in giunta magari scomodo se ci sta, ma soprattutto zittire qualcuno in consiglio che spinge per entrare in giunta.

Scenario n°5: dimissioni.

Pensiamo sia lo scenario più improbabile in assoluto, ma comunque potrebbe essere preso in considerazione. Il sindaco valutando la difficile situazione in consiglio e a questo punto pure in giunta, potrebbe dimettersi accusando l’opposizione di non averlo voluto farlo lavorare per risolvere i problemi del paese ecc. ecc. e quindi riorganizzandosi in una nuova lista, avrebbe poi comunque Biagio Di Nuzzo mister 700 preferenza dalla sua.

Ripetiamo sono possibilità, vedremo come reagirà il sindaco e la sua risicata maggioranza in consiglio.


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