
Sorpresa Sorpresa!
Oggi alle 9:00 doveva essere una banale formalità l’entrata in consiglio comunale del surrogante Vincenzo Piscitelli al posto di Carmen Iaderosa dimssionaria.
In pratica cosa è successo. Stamani era presente la maggioranza tutta, Forza Cervino assente, mentre Continuiamo Insieme entra con qualche minuto di ritardo. Con la sua presenza Continuiamo Insieme rende valida la seduta.
Giuseppe Vinciguerra fa una dichiarazione in cui in pratica ha ricordato come proprio lo scorso anno a un consiglio comunale aperto la maggioranza non si presentò, quindi in pratica il gruppo ha reso la pariglia uscendo dall’aula.
Quindi si andrà in seconda convocazione domani alle 16:00. Anche se a dirla tutta in un primo momento il segretario comunale aveva detto che la seduta andava riconvocata quindi si sarebbero aperti scenari interessanti in questo caso.
Ovviamente con la seconda convocazione il quorum si abbasserà e la maggioranza potrà votare la surroga.
Vulcanico De Lucia che ha apostrofato la minoranza: “fuggono come il comandante Schettino, dove vogliamo andare!? Invece di fare opposizione su argomenti seri, impediscono una tutela di un diritto sancito dalla costituzione. E’ facile abbandonare la nave. ”
Anche Gaetano Pascarella in pratica ha lamentato questo comportamento delle opposizioni chiedendosi come si possa costruire un dialogo quando si attua questo tipo di politica.
Il punto adesso è interessante anche perché curiosamente il pallino del gioco è nelle mani delle opposizioni.
Infatti in questo momento il conto è di 6 a 6.
Quali possono essere i possibili scenari:
- La maggioranza fa mancare il numero legale. E’ l’ipotesi più improbabile, ma non così impossibile. In questo modo il consiglio andrebbe riconvocato e tornerebbe il quorum del 50%+1 e quindi costringere le minoranze a non presentarsi o a presentarsi e uscire dall’aula, in pratica alla situazione di oggi, oppure votare contro. In tutti questi casi la maggioranza avrebbe dalla sua l’additare al popolo il mancato rispetto della volontà popolare da parte dell’opposizione, se oggi poteva starci il “dispetto”, non può starci la prossima eventuale volta. Insomma avrebbe un primato morale.
- L’opposizione domani non si presenta. Ipotesi da non escludere, ma al momento non la riteniamo possibile, certo si dimostrerebbe compatta sul punto, non ostacolerebbe la surroga e dimostrerebbe che il consiglio comunale poggia su una flebile maggioranza dove pure un raffreddore prima di un consiglio comunale futuro può causare preoccupazioni.
- L’opposizione si presenta e si astiene. Questo caso ricalca il punto 2.
- L’opposizione si presenta e vota a favore. In questo caso che è possibile avvenga, si dimostra che nulla si ha contro la surroga o la sua procedura, però è chiaro che Forza Cervino dovrebbe nel caso fare una dichiarazione di voto chiarendo il perché è mancato il primo giorno, Continuiamo Insieme l’ha già fatto appunto.
- L’opposizione si presenta e vota divisa. Sarebbe una vittoria per Giovanni De Lucia, a prescindere dal tipo di voto, ma si capovolgerebbe la situazione, mostrando una maggioranza seppur risicata ma coesa, mentre appunto le opposizioni si dividerebbero su un atto se vogliamo semplice.
Cosa effettivamente faranno non è dato saperlo. Certo Vinciguerra ci ha confidato che questo è un modo per cercare di ostacolare una maggioranza che per lui e il suo gruppo sta facendo solo danni e siccome le minoranze mai hanno i numeri per contrastarli in consiglio, questo ne diventa di certo un modo per farlo.
Effettivamente pure noi abbiamo considerato questo un modo per tenere sotto scacco il sindaco votando sempre contro, ma forse c’è un problema: la giurisprudenza.
Insomma pare che la surroga non possa essere contestata per fini politici, ma solo al limite per questioni procedurali, sembra che vi possano essere pure conseguenze di carattere civile, anche perché come ha ricordato la Cassazione (22.11.1991 n.1346) per una sentenza analoga che abbiamo letto, la non surroga ostacolata per motivi politici sarebbe contraria al buon andamento della Pubblica Amministrazione sancito dall’art.97 della Costituzione.
Cosa accadrà davvero non lo sappiamo, di certo però siamo davvero curiosi di sapere come si evolverà.
Intanto Forza Cervino annuncia che “domani ne vedremo delle belle” e ha indetto un sondaggio chiedendo cosa dovrebbero fare i consiglieri se votare o meno la surroga, metodologia grillina che onestamente lascia il tempo ce trova, anche perché possono votare tutti, poi come detto la responsabilità degli atti è dei consiglieri comunali non dei cittadini che non rischiano nulla cliccando.
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