
Consiglio comunale al gran completo tutti presenti ovviamente in numero di 12/13 in quanto l’ordine del giorno di questa seconda convocazione era sempre la surroga e che per essere valida bastavano solo 4 consiglieri.
Come detto non sono mancati momenti di tensione.
Infatti il sindaco, che è anche presidente del consiglio, ha annunciato il voto nominale cosa che ci ha sorpreso visto che nei casi precedenti ovvero con l’entrata in consiglio comunale di Felice Di Matteo e Gateano Pascarella non ha proceduto in questo modo, ma solo con una semplice votazione.
Ovviamente la maggioranza ha votato a favore e Continuiamo Insieme e Forza Cervino contro, tanto che il vice sindaco Biagio Razzano e Enzo Pascarella hanno avuto un alterco che non riusciamo a riportare in quanto si sono un bel po’ urlati addosso.
Il sindaco ha chiesto, secondo noi anche in questo caso in modo irrituale, all’atto della votazione se i consiglieri erano a conoscenza di atti ostativi alla surroga, il gruppo Continuiamo Insieme ha palesemente dichiarato di non essere tenuto a rispondere a tale domanda, mentre Forza Cervino si è rifiutata di rispondere. In questo ultimo caso si è aperto un teatrino divertente per noi che assistevamo in quanto il sindaco ha anche a loro posto la domanda se conoscevano cause che ostacolassero la surroga e poi rivolgendosi al segretario ha chiesto che venisse annotata la mimica dei componenti di Forza Cervino che è stata tradotta in una “mimica alla Totò”.
Insomma alla fine il voto finale è stato di 6 a 6.
Qui il colpo di scena. Tutti ci aspettavamo una riconvocazione visto che il pareggio si intende come voto contrario. Il sindaco ha dichiarato e fatto mettere a verbale che per evitare che si comprima il diritto della funzione di consigliere di Vincenzo Piscitelli si proceda alla surroga, in quanto questa attività di surroga è vincolata e obbligatoria per la tutela della volontà manifestata dai cittadini elettori che hanno espresso la loro preferenza. Invitandolo quindi a sedere tra i banchi dell’opposizione.
Su questo punto noi siamo d’accordo con il sindaco è vero che il consiglio comunale è espressione del voto popolare e quindi è giusto che essendo organo di controllo, ma pure decisionale deve operare con tutti i suoi elementi, che sono appunto espressione popolare. Però ci troviamo in disaccordo con la decisione presa secondo noi contro il consiglio comunale stesso, in quanto essendo voto in pareggio avrebbe dovuto prendere atto e riconvocare il consiglio su quel punto. Secondo noi questo atto, molto forte -pure troppo- del sindaco lo porta da una potenziale “ragione” a un certezza del “torto”.
Infatti è vero che i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, non possono utilizzare il voto sulla surroga per far politica, lo ripetiamo i rilievi mossi dal sindaco possono anche essere corretti, ma non riusciamo a comprendere come il segretario comunale abbia potuto avallare questa decisione, quindi a questo punto tutti i voti in pareggio del comune di Cervino saranno considerati a favore? Questo è palesemente contro il regolamento del comune.
Le opposizione ci sono sembrate risolute nel voler interpellare il prefetto e probabilmente anche portare la cosa fino al TAR.
Dal canto suo la maggioranza ha condannato senza appello il comportamento della minoranza. Il vice sindaco Razzano ci ha detto a fine seduta: “mai vista in vent’anni una minoranza così scadente, sanno uscire sui giornali, ma a livello politico sono zero. Vogliono mandarci a casa con inciuci ma non ci mettono mai in difficoltà con una proposta. C’è stata una mancanza di rispetto verso l’uomo -Piscitelli- e il popolo. Una minoranza inconcludente e incapace”
Il capogruppo Biagio Di Nuzzo si è lamentato del comportamento di alcuni giornalisti a suo dire faziosi che hanno dipinto Cervino parole sua: “una merda”. Poi parlando della minoranza: “invece di parlare nei bar e nelle cantine, in mezzo alla strada, facessero le proposte invece che queste pagliacciate, fanno solo politica distruttiva. La maggioranza si è ricompattata adesso possono attaccarsi al tram. Ieri poteva anche aver senso quello che hanno fatto, ma oggi venire e votare contro hanno dimostrato la loro pochezza politica e intellettuale. Vincenzo Pascarella viene qui a fare la pagliacciata con il dire che abbiamo sbagliato la procedura, noi tutti gli atti li facciamo in modo trasparente senza sotterfugi a differenza del passato quando fu fatto un subentro senza consiglio comunale.”
Un ultima cosa prima di chiudere. In verità siamo rimasti delusi a dirla tutta dalla dichiarazione del neo consigliere Vincenzo Piscitelli che nell’augurare buon lavoro a tutti ha stigmatizzato il comportamento di questi due giorni delle minoranza -e dal suo punto di vista ci sta- ma pure della maggioranza, cosa incomprensibile visto che sia il sindaco sia tutta la maggioranza si sono spesi non poco, secondo noi al limite se non oltre il consentito, per farlo sedere in consiglio, forse meritavano parole diverse.
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